Domenica, 22 Settembre, 2019

Medicina: tetraplegico tornerà a muovere mani, prima italiana a Cto Torino

Torino tetraplegico torna a usare le mani gli riannodano i nervi sani con quelli malati Tetraplegico tornerà a muovere mani, prima volta in Italia
Moreno Priola | 08 Giugno, 2019, 04:27

L'incidente - Il 52enne che è stato sottoposto all'intervento per il recupero della funzione delle mani era tetraplegico a seguito di un incidente. Muovere le mani però per lui era impossibile.

Tetraplegico recupera uso mani - Per la prima volta in Italia un uomo potrà riprendere la funzione delle mani dopo un intervento innovativo nel suo genere realizzato all'ospedale Cto della Città della Salute di Torino.

L'équipe medica che l'ha operato ha utilizzato una tecnica operatoria innovativa, che ha consentito di bypassare la lesione al livello del midollo spinale. Il paziente si trovava alla guida della propria auto una sera di ritorno dal lavoro durante un brutto temporale circa sei mesi fa, quando ha perso il controllo della propria vettura uscendo di strada.

L'intervento è stato eseguito circa sei mesi dopo il trauma, sugli arti superiori, da un team composto da Bruno Battiston, Diego Garbossa, Paolo Titolo e Andrea Lavorato. Il trauma ha provocato, oltre al deficit completo degli arti inferiori, l'impossibilità di apertura e chiusura delle dita bilateralmente: l'uomo non poteva più afferrare gli oggetti.

La nuova chirurgia che sfrutta il trasferimento di nervi è una recentissima metodica eseguita in pochi centri al mondo. La procedura è durata 3 ore e mezza per arto: tanto c'è voluto per collegare i nervi ancora funzionanti a nervi deficitari nel tentativo di reinnervare la muscolatura delle mani.

Finora, mentre le lesioni midollari parziali vengono trattate con successo, mentre quelle complete (come quella del paziente di oggi) sono più complesse: attualmente la possibilità di recuperare le abilità motorie rimane molto rara. La nuova tecnica è stata invece in grado di reinnervare interi distretti muscolari, garantendo un miglioramento più sostanziale.

Ora seguirà un periodo di riabilitazione: il recupero della funzione motoria richiederà molti mesi, fanno sapere i medici, e sarà facilitata dai moderni trattamenti fisioterapici per preservare e favorire la motilità dei distretti interessati.

L'intero percorso chirurgico e riabilitativo del paziente è reso possibile grazie alla collaborazione interdisciplinare tra l'Ortopedia e Traumatologia 2 ad indirizzo Chirurgia della Mano dell'ospedale Cto (diretta dal dottor Bruno Battiston), la Neurochirurgia universitaria (diretta dal professor Diego Garbossa), il Dipartimento di Ortopedia - Traumatologia e Riabilitazione (diretto dal professor Giuseppe Massazza), e la Struttura dell'Unità Spinale Unipolare (diretta dal dottor Salvatore Petrozzino).

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