Среда, 24 Июля, 2019

Desaparecidos: in appello 24 ergastoli, sentenza ribaltata a Roma

Desaparecidos, ribaltata la sentenza in appello: 24 ergastoli per aver sequestrato e ucciso 23 italiani Desaparecidos, 24 ergastoli ai militari sudamericani del Piano Condor. «Finalmente giustizia»
Evandro Fare | 10 Июля, 2019, 21:41

La prima Corte d'assise d'appello, infatti, ha inflitto 24 ergastoli ad ex Capi di Stato ed esponenti delle giunte militari e dei servizi di sicurezza di Bolivia, Cile, Perù e Uruguay in carica tra gli anni '70 e '80, accusati di aver realizzato in quegli anni una repressione ai danni degli oppositori, tra i quali 23 italiani. Tra i militari condannati si trovano Jorge Tróccoli e José Nino Gavazo. Da segnalare che in precedenza era stato assolto.

Le accuse? Le più terribili: omicidio volontario pluriaggravato continuato. Il processo in questione al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica italiana ed in particolare di quella dell'America Latina ebbe inizio circa vent'anni fa: nel 1999, praticamente un anno dopo che il giudice spagnolo Baltasar Garzón disponesse l'arresto del dittatore cileno Augusto Pinochet.

Gli ex militari cileni condannati all'ergastolo sempre l'8 luglio sono: Pedro Octavio Espinoza Bravo, Daniel Aguirre Mora, Carlos Luco Astroza, Orlando Moreno Vásquez e Manuel Abraham Vásquez Chauan.

Il presidente Evo Morales ha definito "storica"??la sentenza della giustizia italiana che ha determinato l'ergastolo per 24 autori di crimini contro l'umanità nelle dittature in Sudamerica tra il 1970 e il 1980, tra cui Luis Arce Gomez, ex ministro degli Interni della Bolivia di Luis García Mesa.

Oggi, in aula erano presenti l'Ambasciatore della Bolivia, Carlos Aparicio Vedia, e il viceministro della Giustizia boliviano Jimenez, e per l'Uruguay il rappresentante della Presidenza della Repubblica Miguel Angel Toma.

"Pur senza voler forzare in alcun modo una sentenza costruita su presupposti e riscontri giuridici e che dovrà reggere comunque alla prova del pronunciamento della Cassazione, - concludono - l'affermazione dell'intangibilità dei diritti umani che in essa è contenuta rappresenta un cono di luce nei tempi che attraversiamo e un segnale inequivocabile per tutti coloro che pensano di usare i diritti umani come merce di scambio e pretesto di consenso". La video-conferenza si svolgerà nell'anfiteatro del PIT CNT di Jackson 1283, alle 17:00, ingresso libero.

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