Среда, 24 Июля, 2019

Lega, la procura di Milano apre inchiesta sui presunti fondi russi

Matteo Salvini e Vladimir Putin durante la visita lampo del presidente russo a Roma Matteo Salvini e Vladimir Putin durante la visita lampo del presidente russo a Roma
Evandro Fare | 11 Июля, 2019, 22:08

Sul piano nazionale la Lega ha regolato i conti con i Cinque stelle, ma in generale i partiti europeisti hanno vinto le elezioni e si sono presi i posti che contano a Bruxelles.

Il sito statunitense parla di un incontro del 18 ottobre scorso presso l'Hotel Metropole di Mosca, alla presenza di uno stretto collaboratore di Salvini e di alcuni russi. L'audio arriva dagli italiani che erano con lui? Non si sa come l'audio dell'incontro a Mosca sia arrivato ai giornalisti e di fatto non prova un passaggio di denaro, prova soltanto che ci sono stati abboccamenti e discussioni su come incanalare del denaro dalla Russia alla Lega. "Mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia". Siamo indagati, ascoltati e processati in Italia e non solo. Perché nella registrazione ottenuta da BuzzFeed, che non ha rivelato la sua fonte, si sente Savoini discutere nei dettagli un accordo illegale e destinato a rimanere segreto per finanziare le campagne elettorali della Lega. Cosa che chiunque sano di mente analogamente dovrebbe auspicare.

È un invito alla cautela quello che il professor Giulio Sapelli, come sempre controcorrente, rivolge dopo aver seguito la riapertura del dibattito domestico e internazionale sul tema dei presunti finanziamenti di Mosca a partiti euroscettici, erogati con l'intento di indebolire le fondamenta del progetto di unione del Vecchio continente. Mi chiedo come sia possibile che quella parte di politica e giornalismo continuino imperterriti in una direzione che porta la prima al suicidio, come dimostrato dai risultati elettorali e il secondo alla perdita di autorevolezza e quindi di lettori e di soldi. Su quest'ultimo partner vi sono le ipotesi più disparate e anche non del tutto credibili.

Dal canto suo, l'alleato di governo della Lega, il Movimento 5 Stelle dice di aspettarsi trasparenza e chiarisce che quanto emerso non intaccherà l'operato del governo: "Al MoVimento 5 Stelle non gliene frega nulla dei petrolieri e men che meno degli speculatori". Nel dubbio preferisco non dare giudizi su qualcosa di poco chiaro, soprattutto dopo episodi come quello che ha riguardato Dominique Strauss-Kahn prima arrestato sulla base di intercettazioni e poi prosciolto. (...) Queste storie non ci sfioreranno mai e non devono, ovviamente, nemmeno sfiorare il governo! E' del resto il grande rebus degli europei, fin qui incapaci di essere una entità politica e militare oltre che burocraticamente economica.

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