Martedì, 25 Febbraio, 2020

San Pietroburgo: pugnalata e strangolata Elena Grigorieva, attivista per i diritti Lgbti

Evandro Fare | 24 Luglio, 2019, 20:41

Yelena Grigoryeva, nota attivista russa per i diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender), è stata uccisa a San Pietroburgo, in Russia. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato vicino alla sua abitazione con segni di strangolamento e ferite da accoltellamento.

Su Facebook, l'attivista ha scritto che Yelena Grigoriyeva aveva addirittura chiesto ad una sua amica di badare al suo gatto nel caso in cui fosse stata uccisa, inoltre, l'uomo ha anche detto che l'attivista si era rivolta alle forze dell'ordine insieme al suo avvocato per denunciare le minacce che riceveva. Tuttavia, le autorità russe non hanno ancora confermato il movente del suo omicidio, se sia effettivamente da ricondurre alla sua attività nella comunità LGBT. Secondo Fontanka, in relazione all'omicidio è stato arrestato un sospetto ma secondo altre ricostruzioni gli autori materiali dell'omicidio sarebbero più di uno. In passato Grigoryeva aveva preso posizione contro l'annessione russa della Crimea e i maltrattamenti subiti dai detenuti nelle carceri russe.

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