Среда, 24 Июля, 2019

Taglio dei parlamentari, terzo ok. A settembre il via libera definitivo

Cosa prevede e quali sono i rischi della riforma per ridurre il numero dei parlamentari Taglio dei parlamentari, terzo ok. A settembre il via libera definitivo
Evandro Fare | 11 Июля, 2019, 15:09

Il Senato ha approvato in terza lettura il ddl costituzionale che prevede il taglio dei parlamentari.

A rappresentare il voto contrario del Pd è stato il senatore Zanda, secondo cui la riduzione dei parlamentari non può curare i malanni della democrazia; al contrario, ha precisato, nell'attuale contesto caratterizzato da una miscela di nazionalismo e autoritarismo pericolosa per la tenuta europea, l'intervento si configura come un tentativo di controllare la rappresentanza e accelerarne il declino.

Quattrocento deputati a Montecitorio e duecento senatori a Palazzo Madama. Questo il nuovo assetto dell'arco costituzionale disegnato dalla proposta di legge del Movimento 5 stelle sul taglio del numero dei parlamentari, all'esame del Parlamento. "Taglio di 345 parlamentari, fatto". L'iter rafforzato viene chiamato 'navetta' costituzionale ed è previsto per le sole leggi che modificano la Carta. Il ddl è giunto alla seconda lettura, essendo già stato licenziato in prima deliberazione dai due rami del Parlamento. In Aula non sono stati presentati emendamenti e la proposta è stata ratificata nel suo complesso.

Il testo passa adesso alla Camera per l'approvazione definitiva, prevista per settembre.

Si tratta dell'ottavo tentativo dal 1983 di tagliare il numero dei parlamentari.

Con la riforma costituzionale si presenta il problema della rappresentanza democratica. Quindi ora la maggioranza - M5s in particolare - ci riprova. Il numero degli abitanti per deputato aumenterebbe così da 96.006 a 151.210. Il numero medio di abitanti per ciascun senatore cresce, a sua volta, da 188.424 a 302.420 (assumendo il dato della popolazione quale reso da Eurostat). Nessuna regione o provincia autonoma potrà avere meno di tre senatori.

La riforma prevede 200 senatori elettivi invece di 315, e 400 deputati invece degli attuali 630.

La proposta del Movimento Cinque Stelle consiste in una riduzione dei parlamentari, tra deputati e senatori, da 945 a 600.

Altre Notizie