Venerdì, 28 Febbraio, 2020

Usa, Trump: dollaro troppo forte, la colpa è della Fed

Usa, Trump: dollaro troppo forte, la colpa è della Fed Usa, Trump: dollaro troppo forte, la colpa è della Fed
Evandro Fare | 12 Agosto, 2019, 20:38

Si dimette la vice direttrice dell'intelligence nazionale statunitense, Sue Gordon. Ma a Trump non piace l'ordine stabilito e soprattutto vive un perenne contrasto con quegli apparati che quell'ordine vogliono mantenerlo davanti a chiunque sieda nello Studio Ovale (il Deep State, per evocare l'atmosfera di una serie televisiva, oppure alcune dichiarazioni dello stesso presidente, che ne denunciava le pressioni fin dai tempi in cui in campagna elettorale prometteva il "drain the swamp", ripulire la palude, alludendo agli intrecci di Washington all'interno dello stato profondo). Allo stesso tempo Trump può contare su un livello senza precedenti di sostegno di bilancio da parte del Congresso: negli ultimi 25 anni solo un altro presidente, George W. Bush, ha avuto una spinta maggiore in termini di taglio delle tasse e di aumento delle spese federali. "L'ammiraglio Maguire ha una lunga carriera militare, ha lasciato la Marina nel 2010". In una serie di tweet, il leader Usa ha scritto: "In quanto vostro presidente, si potrebbe pensare che sono felice del fatto che il nostro dollaro sia forte". Lo ha annunciato Donald Trump su Twitter, sottolineando che Gordon lascerà il 15 agosto.

Gordon avrebbe dovuto assumere l'incarico di direttore degli 007 pro tempore al posto di Coats in attesa della nomina del suo successore e della conferma in Senato.

Il colpo di grazia a Gordon lo avrebbe dato il presidente della commissione di intelligence della camera, Adam Schiff.

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