Вторник, 17 Сентября, 2019

Il bis di Dario Franceschini e del MIBACT

Selfie con ministri Dem per Franceschini al Quirinale e Zingaretti ritwitta Dario Franceschini torna alla cultura e riprende il turismo - Politica
Evandro Fare | 10 Сентября, 2019, 14:38

Altrettanto è avvenuto in questo già sciagurato nuovo Governo frutto dell'ibridazione malsana di due forze ctonie. Prima Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri nei governi D'Alema II, Amato II; poi Ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo Letta, e Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo prima nel governo Renzi e poi riconfermato in carica nel governo Gentiloni.

"Desidero esprimere grande soddisfazione per il ritorno di Dario Franceschini al Mibact, un settore delicato ma al tempo stesso fondamentale per la crescita del Paese. Allontanandosi poi il periodo del ventennio fascista si rischia di cancellare quei valori condivisi che sono stati i valori di avversari politici che si scontravano duramente ma sapevano riconoscere un tessuto di valori comuni, basato sull'antifascismo e sul rispetto delle diversità".

Ecco, non si pensi che ci sia da parte nostra alcun pregiudizio nei confronti del neo ministro Franceschini.

Dopo soli 14 mesi di reggimento Bonisoli, che aveva appena approvato la sua riforma di accentramento smantellando la precedente organizzazione del ministero voluta nel 2014 proprio da Franceschini, il nuovo capo del Collegio Romano dovrà fare i conti con diverse questioni lasciate in sospeso dall'ex-ministro. Dario Franceschini riprenderà così il suo incarico al MIBAC ma c'è anche un altro ritorno molto significativo: il Turismo, passato al ministro delle Politiche Agricole, prima retto dal leghista Gianmarco Centinaio e attualmente affidato a Teresa Bellanova, altra figura in area renziana.

Insomma, Dario Franceschini è tornato, vedremo cosa riuscirà ad inventarsi questa volta per battere in creatività e lungimiranza il povero Alberto Bonisoli.

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