Вторник, 17 Сентября, 2019

Roma, conferenza stampa di presentazione di Mkhitaryan: "Posso giocare ovunque"

Henrikh Mkhitaryan @Getty Images Henrikh Mkhitaryan @Getty Images
Iona Trifiletti | 11 Сентября, 2019, 02:19

Posso giocare facendo quello che voglio, posso venire incontro al pallone, ma alla fine dell'azione devo essere in area per finalizzare. La mia prerogativa migliore è partire dall'esterno per accentrarmi. Parole di Gianluca Petrachi, direttore sportivo della Roma che ha preso parola durante la conferenza stampa di presentazione di Henrikh Mkhitaryan. L'armeno in nazionale ha avuto modo già di conoscere qualche nuovo compagno: "Ho rivisto i compagni che ho affrontato qualche giorno fa".

"Abbiamo parlato dopo il match contro l'Italia, con Florenzi sulla città".

"Prima di tutto in nazionale dico più centrale e godo di maggior spazio". Nelle ultime squadre ho giocato più arretrato e quindi non ho trovato la via del gol con continuità. Adesso comincia per me una nuova avventura. Conosco gli obiettivi del club e contribuirò per raggiungerli.

Intanto Smalling si è presentato senza timori, ha subito conquistato la simpatia dei compagni nei primi giorni di lavoro a Trigoria e si prepara al battesimo da romanista tra Sassuolo e Istanbul Basakeshir. Erano contenti delle mie prestazioni come lo ero io. Ora le nazionali sono alle spalle e la Roma è una nuova esperienza. non mollerò mai e lotterò fino alla fine per far raggiungere gli obiettivi. Non ho paura della pressione, sono abituato agli occhi puntati su di te ed ogni minimo errore viene criticato. Sono come comportarmi e accetto tutto. Entrambi sono arrivati in prestito, perché a 48 ore dalla scadenza del mercato, era difficile intavolare discorsi più approfonditi. "Tutti abbiamo grandi ambizioni, siamo qui per vincere non solo per giocare a calcio". Col monte ingaggi siamo un po' su, ma la Roma su questo migliorerà nel corso del tempo, cercheremo di equilibrare le cose. Per me sarà una sfida imparare presto anche l'italiano perché è importante comunicare con i miei compagni.

Lasciando la Premier League, ha lasciato il campionato più importante nel mondo? "Contro l'Italia l'episodio del cartellino rosso poteva essere diverso ma anche l'arbitro può sbagliare".

"Sono orgoglioso di aver tenuto fede alle promesse fatte il primo giorno, quando ho detto che la Roma non sarebbe stata succursale di nessuno. Negli ultimi mesi all'Arsenal non provavo più il piacere di giocare al calcio". Avevo avvertito fosse il momento di cambiare aria.

"Mi servirà un periodo di adattamento? Dipenderà da me quanto rapidamente riuscirò ad adattarmi". Il gruppo ha voglia di stare insieme, quando sono arrivato c'era disgregazione e ora c'è unità. Hai già parlato con Fonseca?

Sono tutti diversi e con filosofie diverse. "Sono sicuro imparerò molto da Fonseca e sarà una sorta di scoperta".

Altre Notizie