Вторник, 17 Сентября, 2019

Sondaggi, crolla di 7 punti la Lega

Sondaggi politici Swg la7 oggi 3 settembre: M5S sale, crollo Lega Sondaggi politici elettorali e intenzioni di voto: il M5S supera il PD
Evandro Fare | 10 Сентября, 2019, 14:56

Non si capisce, quindi, perché si invochi ancora con tanto ardore il tradimento della delega popolare per il Conte Bis che, come detto, "volere popolare alla mano" raccolto tramite sondaggi, ha comunque oltre il 45% di consenso ed è quindi ben poco "abusivo" ed imposto dall'alto (o da Bruxelles). Meno male almeno il ministro della giustizia (Alfonso Bonafede; ndr) ce lo siamo tenuto!

Il Pd stanziato sempre intorno al 20%, dalle elezioni europee del maggio scorso, viene superato dai probabili alleati del nuovo governo, Rousseau permettendo. Nel M5S il dato e' del 93,8%; nella Lega il 66,5%. Ai lettori l'interpretazione di questo messaggio da interpretare anche in chiave di alleanza si-alleanza no anche locale, che potrebbe avere un chiarimento nel prossimo consiglio comunale di Palazzo Stefanelli. Il punto è che il Carroccio, ora, è a un soffio dal finire sotto la soglia psicologica del 30%: secondo il sondaggio, infatti, la Lega è in calo di 2 punti percentuali al 30% tondo tondo.

Solo pochi giorni fa un sondaggio di Ipsos per Corriere della Sera mostrava come il nuovo governo non partisse coi favori della gente. Ce lo consegnano i gruppi dirigenti del Pd e del M5s, di LeU, che hanno dato prova di coraggio e di saper mettere alle spalle una stagione drammatica di scontro adottando il linguaggio ed il lessico del confronto e della condivisione di responsabilità. Stabile il PD con il 23%, mentre il Movimento 5 Stelle, in ripresa, guadagna 3 punti, ottenendo oggi il 22%. Il 6% infine non si esprime. Per il 96,1% degli elettori del Pd Mattarella ha ben operato. "Eppure la maggioranza degli italiani a prescindere dall'appartenenza - il 44% - vede negativamente la nascita di un governo giallorosso a guida Conte", spiega Noto.

"L'indice di gradimento, calcolato escludendo coloro che non si esprimono, è pari a 41 - si legge - e risulta molto distante da quello del precedente esecutivo gialloverde all'insediamento (60), come pure da tutti quelli che si sono succeduti dal 2006 in poi con l'eccezione del governo Gentiloni che, in continuità con il governo Renzi e a fronte della larga aspettativa di elezioni immediate all'indomani del referendum costituzionale, esordisce con un indice inferiore (35), per poi crescere stabilmente in popolarità fino alla fine della legislatura".

Debora Billi ha lasciato il Movimento 5 Stelle, allineandosi - come ha affermato - a tanti altri amici. In conclusione possiamo dire che in questa estate infuocata, ancora non terminata, abbiamo assistito al karakiri della Lega, alla rinascita del M5S e all'inserimento tra i due litiganti del Pd.

Altre Notizie