Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Di Maio gira le spalle a Renzi: "Basta rincorrerlo, diamoci regole d'ingaggio"

E il M5S non chiede più i centomila euro a chi esce dal gruppo Luigi Di Maio e i rischi della sindrome leghista: «Basta rincorrere Renzi che ha il 4%»
Evandro Fare | 09 Ottobre, 2019, 14:30

Luigi Di Maio, intervistato dal Fatto quotidiano, non nasconde la preoccupazione per la tenuta della maggioranza e sferra un colpo sotto la cintola a Matteo Renzi: "Così si dà la percezione di una lite continua nel governo - spiega il leader del M5s -". Ma intanto, alla vigilia dell'avvio della discussione in Aula, alla Camera, (lunedì alle 10 parte la discussione generale e martedì pomeriggio iniziano le dichiarazioni di voto) il blog delle Stelle lancia il suo siluro contro i "campioni di assenteismo". "Non mi aspetto solo un voto di maggioranza, ma un voto trasversale del Parlamento", sottolinea il capo politico del M5s che punta l'indice: "Leggo di alcune forze politiche che vorrebbero assentarsi, di parlamentari di opposizione che non vorrebbero venire in Aula".

ROMA, 8 OTTOBRE- La Camera ha approvato in via definitiva il testo di legge sulla riduzione dei parlamentari.

Quanto alla manovra il leader 5 Stelle chiede di mettere un freno agli annunci. "Scriviamola, diamo ai cittadini i soldi che meritano e poi facciamo tutte le interviste che volete". Per l'Italia è una giornata storica", scrive su Twitter il premier Giuseppe Conte, mentre il segretario del Pd Nicola Zingaretti commenta: "Abbiamo ottenuto, così come da noi richiesto, che si inserisca dentro un quadro di garanzie istituzionali e costituzionali che prima non c'erano. "In questi casi è bene che si taccia piuttosto che fare propaganda".

"Siamo felici per questo voto, un voto schiacciante che ha visto molti, un tempo contrari, votare una legge bandiera per il nostro Movimento. Questi parlamentari hanno firmato un contratto e devono rispettarlo", ha concluso.

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