Giovedi, 17 Ottobre, 2019

'Disappunto' Cina per lista nera Usa

Cina vice premier Liu due giorni in Usa per colloqui su commercio 28 organizzazioni cinesi nella lista nera Usa per la repressione degli uiguri
Evandro Fare | 09 Ottobre, 2019, 16:55

La Cina ha sollecitato "con forza" gli Usa a fermare "immediatamente" i "giudizi irresponsabili sulla questione dello Xinjiang", a bloccare le sue interferenze "negli affari interni della Cina" e a rimuovere "il prima possibile" le 28 entità tecnologiche cinesi dalla lista nera del commercio americano con l'accusa di violazione dei diritti umani. "Il governo degli Stati Uniti e il Dipartimento del Commercio non possono tollerare e non tollereranno la brutale repressione delle minoranze etniche in tutta la Cina", spiega in una nota del dipartimento citata dal segretario al Commercio Wilbur Ross. "Ciò garantirà che le nostre tecnologie (.) non vengano utilizzate per sopprimere popolazioni minoritarie indifese", ha affermato Ross.

Tra le entità commerciali c'è la società specializzata nella videosorveglianza Hikvision e quelle di intelligenza artificiale Megvii Technology e SenseTime.

L'accordo concordato sottoscritto il mese scorso dal presidente Usa, Donald Trump, e dal premier giapponese, Shinzo Abe, ha una portata limitata: in base all'accordo, il Giappone abbasserà o ridurrà le tariffe su circa 7,2 miliardi di dollari di prodotti agricoli coltivati in America, tra cui carne di manzo e maiale, che attualmente devono far fronte a prelievi più elevati rispetto ai concorrenti di paesi tra cui l'Australia. Il 55% degli americani si dice intanto favorevole all'inchiesta, secondo un ultimo sondaggio Nbc-Wsj.

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