Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Ergastolo ostativo, polemiche per la sentenza della Corte Europea

Bonafede: l'ergastolo ostativo è efficace Cosa succede ai processi di mafia se si abolisce l'ergastolo ostativo
Evandro Fare | 08 Ottobre, 2019, 16:22

Presto la Grande Chambre di Strasburgo si pronuncerà relativamente al ricorso presentato dall'Italia contro la sentenza del giugno scorso con cui i giudici della Corte europea dei diritti dell'uomo hanno affermato che l'ergastolo ostativo risulta contrario alla Convenzione europea per i diritti umani.

I Cinque Stelle devono essere un baluardo politico ed istituzionale, come lo fu Italia dei Valori, in questo campo. In caso affermativo, sarà molto probabile che decine di ergastolani facciano ricorso per chiedere un'attenuazione della loro pena. La ragione profonda dell'ergastolo "duro" sta proprio nel fatto che la specificità di un mafioso è quella di conservare per sempre, una volta affiliato a una famiglia criminale, il suo dovere di obbedienza.La questione dell'ergastolo ostativo divide profondamente il mondo della cultura giuridica tra coloro che sostengono la necessità di un carcere umano - come l'ex pm di Mani Pulite Gherardo Colombo e l'ex senatore Luigi Manconi - e chi invece ritiene che aprire le maglie della carcerazione per i mafiosi significhi distruggere anni di politica contro le cosche. La storia del nostro Paese ci ha lasciato in eredità troppo... Ancora oggi siamo davanti a un fenomeno che, nonostante l'ottimo lavoro di magistratura e forze dell'ordine, continua a rimanere vivo nel nostro Paese. La legge italiana, all'articolo 4 bis dell'ordinamento penitenziario, prevede che per accedere a permessi premio o misure alternative al carcere i reclusi per quei reati debbano prima collaborare con i magistrati, confessando le proprie responsabilità e contribuendo alle indagini nei confronti di altri.

Ora la parola passa alla "Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo", che dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato dal governo italiano.

A paventare "il rischio di ritrovarci fuori dal carcere anche boss mafiosi e terroristi" ieri era stato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

L'ergastolo ostativo è 'riservato' ai condannati a vita per reati di mafia e terrorismo che non collaborano con la giustizia. Un invito, si badi, che non ha carattere perentorio, non rappresenta un obbligo, ma produce però come conseguenza una serie di altri ricorsi di detenuti che lamentano condizioni disumane, tant'è che a Strasburgo ce ne sarebbero già altri 24.

Come se non bastassero tutti i benefici - dalla semilibertà ai permessi-premio - l'eccesso di fiducia, perché di questo si tratta, si traduce nei numerosissimi episodi di cui la cronaca è piena con detenuti che evadano, detenuti in permesso-premio che uccidono o rapinano. Il regime di ergastolo ostativo viene tuttavia allentato e ridotto a ergastolo normale nel caso l'imputato accetti a diventare collaboratore di giustizia.

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