Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Netflix Italia sotto inchiesta: spunta l'accusa di evasione fiscale

L’amministratore delegato di Netflix Reed Hastings «Netflix non paga le tasse»: scatta l’indagine a Milano
Quartilla Lauricella | 07 Ottobre, 2019, 14:08

Affidata al sostituto procuratore Gaetano Ruta, l'inchiesta contro Netflix è la punta dell'iceberg della lotta avviata dalla Procura del capoluogo lombardo visto che nei giorni scorsi ha più volta invitato il Governo ad intensificare i controlli contro l'evasione e riciclaggio.

Con stabile organizzazione materiale occulta la normativa definisce la situazione in base alla quale un'azienda che risiede all'estero ha in Italia una sede fissa di affari per mezzo della quale esercita in tutto o in parte la sua attività.

Ci saranno pesanti sanzioni?

La Procura vorrebbe dimostrare che Netflix ha una "stabile organizzazione materiale" basata non tanto su uffici, quanto su infrastrutture tecniche imprescindibili per la sua attività.

L'indagine valuterà se il fatto che Netflix poggi però su server, linee di fibra ottica e altre strutture per il trasferimento dati possa, in effetti, considerarsi come manifestazione fisica di una stabile organizzazione.

Secondo le indagini della Guardia di Finanza di Milano, i contenuti di intrattenimento che arrivano sui video in Italia partono dall'estero e vengono veicolati sul territorio nazionale attraverso le reti che sono gestite dagli internet provider che per questo vengono regolarmente retribuiti da Netflix. Il Corriere sottolinea che Netflix, in Europa, ha una sede in Olanda che le consente l'uso esclusivo di server e apparecchiature informatiche per gestire ogni attività italiana.

Il fascicolo aperto dalla Procura si rivolge contro ignoti, dato che l'azienda statunitense non ha una sede fisica in Italia, né un rappresentante.

Secondo il Corriere, Netflix Italia non paga un euro di tasse. In parole povere, insomma, Netflix potrebbe essere considerata fisicamente presente in Italia, al pari di altri giganti del web, non perché abbia una sede di riferimento, ma per le strutture di trasmissione su cui poggia.

Il colosso statunitense di streaming ha raggiunto la quota di 1,4 milioni di abbonati in Italia ed il numero degli utenti della piattaforma sta crescendo velocemente (+46% nel 2018).

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