Domenica, 15 Dicembre, 2019

Elena Santarelli ricorda una data molto speciale

Elena Santarelli e Bernardo Corradi Elena Santarelli e Bernardo Corradi
Calogero Calderone | 02 Dicembre, 2019, 12:37

Il 29 novembre sarà sempre una data molto importante per Elena Santarelli, che proprio in questa stessa data due anni fa ha appreso la drammatica notizia della malattia del figlio Giacomo. Periodo che per fortuna è terminato lo scorso Maggio.

"Ero ignara che a pochi km da casa mia c'erano due genitori che piangevano per non poter più festeggiare il compleanno della loro bambina nata lo stesso giorno in cui io ho ricevuto il pugno allo stomaco, scomparsa nel 2015 a causa di un tumore cerebrale" ha proseguito. E che ha iniziato a dare i suoi importantissimi frutti.

Il pensiero di Elena Santarelli, quindi, non era rivolto solo a ricordare il proprio dolore, ma anche e soprattutto a sensibilizzare i propri follower su una tematica quanto mai delicata. "Da lì a pochi giorni - si legge ancora nel post - ho conosciuto i suoi genitori, Simone e Serena che hanno seminato nel 2016 il primo seme al Progetto Heal in memoria di Gaia". Un traguardo importantissimo e davvero impensabile. E, alla luce di tutte le prove superate che proprio oggi trovano un bellissimo riscontro nella realizzazione di un piccolo grande obiettivo con il Progetto Heal, oggi Elena Sanatarelli ha la certezza di aver trasformato in miracolo una data tanto odiata.

E ovviamente i fan di Elena Santarelli si sono immediatamente riversati sul suo profilo personale del social fotografico per farle i complimenti, augurandole ogni bene. Il miracolo per me è che questa sera la famiglia di Progetto Heal insieme a me che sono la madrina e Christian Vieri, nostro grande sostenitore, consegneremo i primi 250 MILA EURO ( ne mancano ancora molti per arrivare alla cifra finale) al Bambino Gesù per l'acquisto del simulatore in 3d che è già in uso per la neurochirurgia pediatrica del bambino Gesù di Roma e allo stesso tempo inaugureremo la sede Romana di Progetto Heal.

"La mia storia vuole essere la testimonianza di come nella vita accadano incontri che all'apparenza sembrano casuali, ma che in realtà poi ti rendi conto essere frutto di una connessione incredibile che la mente razionale non può comprendere ma che sa discernere come qualcosa che non si può definire come risultato di una circostanza fortuita".

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