Domenica, 15 Dicembre, 2019

Scoperto un nuovo ceppo di HIV. Presente e futuro della lotta all'AIDS

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Moreno Priola | 01 Dicembre, 2019, 17:37

Oggi 1 dicembre ad Asti si tiene il primo di due eventi organizzati da Asti Pride, ASL Asti, Liceo Classico V. Alfieri e Liceo Artistico B. Alfieri per celebrare la Giornata per la lotta all'HIV.

In breve: le nuove infezioni sono diminuite del 20 per cento e le morti sono quasi sparite ma l'incidenza più alta di nuove infezioni da Hiv è quella che si registra nelle persone con età compresa tra i 25 e i 29 anni. Grazie agli opuscoli resi disponibili da LILA e distribuiti da FlixBus congiuntamente ai preservativi, i passeggeri potranno ottenere informazioni sulle modalità di trasmissione del virus e su come prevenire il contagio, imparando a riconoscere i comportamenti a rischio e acquisendo le nozioni fondamentali del "Safer Sex" (sesso più sicuro). L'incidenza per area geografica mostra in Italia la persistenza di un gradiente Nord-Sud nella diffusione della malattia nel nostro paese, come risulta dall'incidenza, che è mediamente più bassa nelle regioni meridionali. Dai dati emerge altresì che l'offerta del test HIV in contesti informali (test in piazza, auto test, test in strada, easy test, test in sedi extrasanitarie) costituisce uno strumento prezioso per raggiungere i giovani e identificare nuove diagnosi. I dati, citati su Repubblica da Irma D'Aria, sono diffusi dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Analizzando a fondo i dati, dibattuti nel corso dell'annuale convegno di Anlaids, nel periodo 2001-2018 sono state notificate in Liguria 2.007 nuove diagnosi di infezione da Hiv, di cui 1.830 (91,2%) relative a soggetti residenti in Liguria e 178 (8,8%) in individui non residenti.

Oggi, a 36 anni dalla scoperta del virus dell'Hiv, le terapie sono vincenti e anche l'ipotesi di un vaccino è più concreta.

Se si contrae l'HIV con una diagnosi tempestiva e l'assunzione costante di farmaci antiretrovirali, si può restare portatori del virus con una speranza di vita normale e addirittura non essere contagiosi.

La diagnosi dovrebbe arrivare quando il sistema immunitario non è ancora stato danneggiato. Così come molti adolescenti preferiscono non comprare preservativi "per vergogna".

"A tutti questi ragazzi dobbiamo ricordare che oggi non siamo in grado di guarire questa condizione".

"In generale, il ritardo diagnostico nelle infezioni a trasmissione sessuale", - spiega Elisabetta Canitano, ginecologa e Presidente dell'associazione Vita di Donna, che fornisce gratis, all'interno della Casa Internazionale delle Donne, a Roma, consulenze ed assistenza per qualsiasi problema di salute della donna - è legato ad un problema culturale e di moralismo.

Prima di giungere al matrimonio, avvenuto nella quinta stagione, Connor ed Oliver si sono frequentati per un bel po' di tempo e non è stato sempre tutto rose e fiori.

L'iniziativa "Happy Hour Safe" si inserisce quindi in questo contesto di prevenzione delle Ist e si rivolge a tutta la popolazione, alla quale viene chiesto un atto di consapevolezza individuale, al fine di permettere sia una diagnosi precoce, che garantisce la possibilità di cure tempestive con conseguente prognosi migliore, sia l'interruzione di una catena di infezioni misconosciute e talvolta insospettabili. "Per ora, non si guarisce".

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