Venerdì, 05 Giugno, 2020

Accadde oggi: 11 gennaio 1999, la dolorosa scomparsa di Fabrizio De André

Accadde oggi: 11 gennaio 1999, la dolorosa scomparsa di Fabrizio De André Accadde oggi: 11 gennaio 1999, la dolorosa scomparsa di Fabrizio De André
Calogero Calderone | 13 Gennaio, 2020, 16:08

Ama e ridi se amor risponde piangi forte se non ti sente.

Via del campo, la Canzone di Marinella, Inverno, Dolcenera, Volta la carta, La ballata dell'amore cieco, La guerra di Piero, Creuza de ma, Amore che vieni amore che vai, Il testamento di Tito, Don Raffaè, Bocca di rosa, Geordie, Girotondo. D'Andrea. Lo stesso interpreterà, infatti, dei brani di Fabrizio De André, accompagnato dal maestro Domenico Scarpino al cajon, inoltre eseguirà alcune sue composizioni su poesie di Franco Costabile, accompagnato dai maestri Giuseppe Andricciola (basso), Lorenzo Iannazzo (percussioni), Luigi Mete (chitarra). "E' un disco che raccoglie un po' di anni di scrittura e quindi - ha spiegato Grillo - come tutte le opere che sono la sintesi di un periodo più lungo, è più meditato e sedimentato".

La serata, organizzata da due noti bed and breakfast della zona, in collaborazione con il movimento culturale Dorian - la cultura dei giovani, vuole essere un omaggio a uno dei più grandi interpreti della musica italiana, capace di rivoluzionare il panorama cantautorale, introducendo tematiche che grazie alla sua bravura sono potute arrivare a un più vasto pubblico. Le sue canzoni raccontano le storie degli emarginati, delle prostitute e di coloro considerati come gli "ultimi, all'interno di una società che il cantautore non ha mai veramente accettato". Uno fra tutti, Mauro Pagani che nel 1984, in anticipo sui tempi, lo portò nei territori della World Music, in un viaggio attraverso le musiche del Mediterraneo generando "Creuza de ma", un album cantato in genovese ma dal battito internazionale, in cui ha mescolato generi diversi attingendo alla tradizione folk della sua terra.

Morto alle 2:30 dell'11 gennaio 1999 all'Istituto dei tumori di Milano, a 58 anni che stavano per diventare 59. Una data decisamente significativa per la band che non solo celebra i 21 anni dalla morte del Faber, ma anche gli ottant'anni dalla sua nascita.

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