Sabato, 25 Gennaio, 2020

Aereo abbattuto, proteste contro il regime a Teheran: la polizia spara

Il generale Amir Ali Hajizadeh comandante dell’Aeronautica iraniana Il generale Amir Ali Hajizadeh comandante dell’Aeronautica iraniana
Evandro Fare | 13 Gennaio, 2020, 13:50

Domenica a Teheran, sulla Azadi Square, si sono ripetuti gli scontri del giorno precedente, quando la polizia ha usato gas lacrimogeni e ha caricato per disperdere una folla che scandiva slogan contro la Guida suprema, Ali Khamenei, contro le Guardie della rivoluzione e contro la stessa Repubblica islamica.

Proteste sono in corso da ieri anche in altre città iraniane, come Mashhad, Rasht, Kashan, Sanandaj e Amol. Alcuni video che circolano sui social mostrano spari da parte degli agenti. I Pasdaran avevano avvertito: "Siamo pronti ad usare la forza per placare le manifestazioni".

Gli studenti dell'università Beheshit a Teheran hanno infranto un obbligo, mai sancito formalmente dalle autorità iraniane ma moralmente imperativo nei momenti di maggiore crisi tra l'Iran e l'Occidente: calpestare la bandiera israeliana e quella americana. Tra i titoli sulle prime pagine, listate a lutto, si legge: "Chiedere scusa e rassegnare le dimissioni".

Ieri, durante le manifestazioni nella capitale, era stato fermato per alcune ore e poi rilasciato l'ambasciatore britannico Rob Macaire. Per Raab si è trattato di una flagrante violazione del diritto internazionale, secondo quanto riferisce Sky News. "È normale voler rendere omaggio, alcune delle vittime" dell'aereo abbattuto "sono britanniche", ha detto l'ambasciatore. "Sono andato ad un evento pubblicizzato come una veglia per le vittime della tragedia", ha scritto su Twitter. Il capo della diplomazia europea Josep Borrell si è detto "molto preoccupato dopo la temporanea detenzione dell'ambasciatore".

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