Sabato, 25 Gennaio, 2020

Brunori Sas, ecco dove ascoltare il nuovo album "Cip!"

Brunori Sas con il nuovo album Brunori Sas con il nuovo album
Calogero Calderone | 13 Gennaio, 2020, 13:22

ELENA GOMEZ - Sempre il 10 gennaio arriva il terzo album in studio di Selena Gomez, anticipato dal singolo "Lose You to Love", brano che ha consentito alla cantante pop americana di raggiungere per la prima volta la vetta della Billboard Hot 100, la principale classifica dell'industria discografica Usa. Nel giro di pochi minuti saranno tutte altrettanto vivacemente ricompensate da Dario Brunori, in arte Brunori sas, che presenta il nuovo album Cip! con l'evento "Parla con Dario". E il 42enne di Guardia Piemontese ha descritto il suo lavoro nel suo modo scanzonato e istrionico (è di qualche anno fa il suo tour nei teatri come one man show comico) partendo però dalle origini, sue e della sua musica: "Tendo a rifugiarmi, perché credo che quello di oggi non sia il mio ritmo". "Volevo raccontare della difficoltà di tenere insieme le cose, di tenerle in piedi e di tenerle in piedi nel tempo".

Brunori Sas Tour 2020 è in partenza da marzo nei palazzetti di tutta Italia, prodotto da Vivo Concerti: martedì 3 marzo al PalaInvent di Jesolo, il 7 al Pala Alpitour di Torino, il 13 marzo al Mediolanum Forum di Assago a Milano, il 15 all'Unipol Arena di Casalecchio di Reno (BO), il 21 al Mandela Forum di Firenze, il 24 al PalaPrometeo di Ancona, ìl 27 al Palazzo dello Sport di Roma, il 28 al PalaPartenope di Napoli, il 3 aprile al PalaFlorio di Bari e il 5 al PalaCalafiore di Reggio Calabria.

I prossimi appuntamenti di Parla Con Dario, per avere l'opportunità di discutere con lui e parlare della poesia delle sue canzoni, sono a Torino, Bologna, Firenze e Roma.

Così 'Cip!' è un disco che presta "particolare attenzione al canto, al suono della voce, al come più che al cosa". Tra queste anche la voglia di esprimere la tensione costante e naturale che lui ha verso la spiritualità, cercando di cantare una sorta di religiosità laica, l'etica di chi non crede in Dio, ma si comporta come se ci fosse. Non il solito bel ritratto ma il dipinto di un pettirosso: "Un uccelletto realistico, quasi da vecchia enciclopedia, privo di connotazioni sentimentali stucchevoli, intimamente combattivo e fiero".

- Avrei scritto infine, canzoni per il mio "fanciullino". Forse, oso dirmi, per i figli che non ho. "Se c'è una cosa che voglio fare con questo disco è proprio quella di recuperare da un momento di disillusione e disincanto, l'incanto tramite il canto", dice ancora Brunori svelando un po' di quei processi che lo hanno portato alla creazione di Cip. "Della fatica, in fin dei conti di essere buoni, senza sentirsi al contempo coglioni". "Qualcosa che mi desse un respiro dal mondo adulto, dalle sue complicazioni, i suoi nervosismi, le sue ansie, le sue preoccupazioni, spesso e volentieri inutili".

"Per Due Che Come Noi non l'ho presentata a Sanremo per rispetto agli altri artisti". Si tratta di territori ambigui e spinosi, ne sono cosciente, in cui è facile cadere nel pedante, nel moralismo spiccio o peggio nella banalità.

Con una potenza disarmante, da pugni chiusi e lacrime agli occhi, 'Capita così' ci mette invece davanti ai bilanci, quelli dei risultati raggiunti e quelli per cui ci sente minuscoli: gli anni che passano e l'imprevedibilità della vita, l'attimo che inganna, i cambiamenti e il crederci, nonostante tutto. Per questo motivo ho cercato di non lanciarmi in voli inadatti alla mia apertura alare, troppo complessi, intellettuali o semplicemente, per la mia indole, noiosi. "Una creatura semplice che ama intonare i suoi canti solitari sulla neve, rendendo forse un po' meno gelidi questi nostri lunghi inverni", spiega Brunori. Le tematiche all'interno di CIP! sono trattate non col il piglio dell'accademico ma con il guizzo del poeta senza farsi schiacciare dalla profondità delle parole. "Un po' new age da autogrill, ne convengo, ma sono andato dritto comunque, con una rustichella in mano", conclude ridendo.

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