Mercoledì, 05 Agosto, 2020

Eataly, Guerra fa un passo indietro Pieni poteri a Nicola Farinetti

Eataly è pronta ad aprire ancora in America e a Londra Eataly, Guerra fa un passo indietro Pieni poteri a Nicola Farinetti
Quartilla Lauricella | 12 Gennaio, 2020, 17:41

Andrea Guerra, l'attuale presidente esecutivo di Eataly, si prepara a voltare pagina. Dopo le indiscrezioni che si sono rincorse nelle ultime ore, arriva l'addio ufficiale: Guerra mantiene la carica di presidente del gruppo (che ha aperto il suo primo punto vendita nel 2007 a Torino) ma lascia quelle operative. Intervistato dal Corriere della Sera, Oscar Farinetti non ha dato alcuna certezza sulla data dell'eventuale IPO che, dice, potrebbe arrivare direttamente negli USA.

E mentre l'imprenditore si defila da Eataly per valutare "nuove opportunità di business", crescono le responsabilità per i figli: Nicola Farinetti assumerà l'incarico di Ceo di Etaly; Andrea, il più giovane, si occuperà delle aziende agricole, mentre Francesco accompagnerà il padre in Green Pea, il nuovo progetto che sarà lanciato il prossimo agosto.

"Lascio la presidenza operativa di Eataly, avendo la consapevolezza che si è compiuto il percorso disegnato con il supporto degli azionisti per rafforzare ulteriormente la Società nel Mondo - spiega Andrea Guerra - Sono grato a tutte le persone di Eataly per il lavoro svolto insieme in questi anni".

"Nicola, con il quale ho lavorato a strettissimo contatto in questi bellissimi cinque anni, è certamente la persona giusta per guidare la squadra che dovrà compiere l'ulteriore salto evolutivo che Eataly è pronta a fare", conclude Guerra. "Un apporto umano, oltre che manageriale". Oscar conferma anche che non muta l'azionariato di Eataly detenuto per il 60 per cento circa dai Farinetti con partecipazioni del 20 percento ciascuno della famiglia Miroglio e della Tamburi investment partners.

A febbraio Eataly illustrera' i risultati per l'anno 2019 che puo' essere definito come un ulteriore anno di grande crescita globale della societa'. I ricavi sono stati in crescita del 10%, di cui 35% same-store sales.

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