Sabato, 25 Gennaio, 2020

Giovanni Custodero annuncia l’ultima fase della lotta al tumore: "Sarò sedato"

Custodero calciatore malato di cancro dice stop Troppo dolore vado in sedazione Custodero, l'ex calciatore annuncia: 'Vado in coma farmacologico', la storia ha commosso il web
Moreno Priola | 12 Gennaio, 2020, 15:38

Poi aggiunge: "Capisco che è forte dell'energia con la quale l'ho nutrito in questi anni, mentre io sono ormai stanco". Cosa c'è di più bello di trascorrere un giorno in più con le persone che ami, di passare del tempo con quegli amici di una vita, di ascoltare e cantare a squarciagola quella canzone che ti piace, di sentire il rumore della pioggia in una giornata di tempesta o delle onde contro gli scogli in una serata in riva al mare?

Giovanni ha pubblicato un post su Facebook con cui ha annunciato l'intenzione di "sottoporsi a sedazione", decidendo di "non continuare a far prevalere il dolore fisico e la sofferenza su ciò che la sorte ha in serbo". Da domani sarò sedato e potrò alleviare il mio malessere.Spero di essere stato d'aiuto a molte persone. Anche il mondo del calcio si era mobilitato, l'ex calciatore è pronto a salutare, dopo la sua estenuante battaglia.

La famiglia, prendendo atto delle attestazioni di vicinanza, ha redatto una piccola nota chiarificatrice nelle ore seguenti: "Giovanni è vivo, sta semplicemente dormendo per alleviare tutti i dolori che accusa".

Dopo le festività natalizie passante in famiglia, Giovanni, che in passato ha difeso i pali della squadra di calcio a 5 del Fasano (C2), ha scelto il coma farmacologico per non soffrire.

Un post sui social network ha commosso decine di migliaia di utenti. Per questo voglio per l'ultima volta ringraziarvi per ciò che siete stati, siete e sarete sempre: LA MIA FORZA. Il giovane è stato ribattezzato il "guerriero sorridente" proprio perché da quando gli fu diagnosticato il sarcoma fino a poche ore addietro ha sempre lottato, comunicando sui social ogni passo del suo percorso, dall'amputazione di un arto due anni addietro alle sedute chemioterapiche e radioterapiche, dall'estensione del tumore a femore, clavicola sinistra e cranio all'ultima decisione di poche ore addietro.

"Lui è convinto che ognuno di noi abbia all'interno di sé la forza e la capacità di affrontare qualunque ostacolo si incontri nella vita - spiega la Amati in questa lettera - chi non sorriderebbe di fronte ad un dono del genere?".

Senza mai perdere il sorriso né la determinazione, Giovanni si è impegnato per far sì che la sua storia fosse un punto di riferimento per chi stava combattendo la sua stessa battaglia, raccontando giorno per giorno la sua vita sui social e lanciando iniziative di beneficenza e sensibilizzazione anche grazie ai suoi amici. La precisazione si conclude con una richiesta di rispetto per il dolore che la famiglia prova in questo momento.

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