Sabato, 25 Gennaio, 2020

La Biennale di Venezia ha finalmente una direttrice

Cecilia Alemani curatrice della Biennale d'Arte di Venezia 2021 Cecilia Alemani dirigerà la Biennale di Venezia 2021: è la prima donna italiana a ricevere l'incarico
Calogero Calderone | 13 Gennaio, 2020, 20:36

Ha conosciuto i più grandi protagonisti della cultura di tutto il mondo, ma, congedandosi da Venezia nell'ultimo cda di questo mandato, il presidente della Biennale Paolo Baratta, 80 anni lo scorso novembre, ha nominato come direttrice della cinquantanovesima Mostra internazionale d'Arte del 2021 una donna e, per la prima volta, un'italiana. Esposizione Internazionale d'Arte 2021 (negli anni precedenti l'incarico veniva dato poco dopo la chiusura della precedente edizione), ha nominato Direttore del Settore Arti Visive, con l'incarico della progettazione e cura della prossima 59.

Il consiglio di amministrazione della Biennale nella riunione odierna ha preso atto della circostanza che a partire dal 13 gennaio, data di scadenza del mandato dell'attuale Cda, decorrerà il periodo di prorogatio, secondo le norme in vigore, durante il quale potranno essere assunti solo provvedimenti di ordinaria amministrazione o urgenti e indifferibili; in questo quadro, sarà accelerata la predisposizione del bilancio consuntivo del 2019, già ampiamente esaminato dal Cda nella forma di preconsuntivo, che prevede risultati positivi.

Donna, italiana e dal profilo internazionale: Cecilia Alemani.

Cecilia Alemani, nata a Milano nel 1977, una laurea in filosofia alla Statale nel 2001, ha una lunga esperienza nell'arte contemporanea: è responsabile e capo curatore di High Line Art a New York (dal 2011: è la prima under 40 ad aver diretto l'importante spazio statunitense), è stata curatrice di Frieze Projects (sempre a New York) e ha curato mostre alla Tate Modern di Londra, al MoMA/PS1 di New York, e presso altri importanti istituzioni, soprattutto negli Stati Uniti, dove risiede da quasi vent'anni.

Soddisfazione da parte del ministro dei beni culturali, Dario Franceschini: "la scelta di Cecilia Alemani come curatrice della 59". Ha collaborato con molti degli artisti più rinomati della scena contemporanea, da Olafur Eliasson a Barbara Kruger, da John Baldessari allitaliana Paola Pivi, Ed Ruscha, Nari Ward e Adrian Villar Rojas. "Come prima donna italiana a rivestire questa posizione, capisco e apprezzo la responsabilità e anche l'opportunità offertami e mi riprometto di dare voce ad artiste e artisti per realizzare progetti unici che riflettano le loro visioni e la nostra società".

Il Cda ha confermato per il 2020 Ivan Fedele quale direttore del settore Musica e ha approvato un nuovo programma della sezione Venezia Classici del settore Cinema.

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