Sabato, 06 Giugno, 2020

L'ex PD Venturelli contro Bonaccini: "In Emilia Romagna serve cambiamento"

Matteo Salvini L'ex PD Venturelli contro Bonaccini: "In Emilia Romagna serve cambiamento"
Evandro Fare | 14 Gennaio, 2020, 03:21

"La Lega non mi piace per il disprezzo che esprime verso gli ultimi che certamente entusiasma gruppi di penultimi inconsapevoli di diventare in breve i prossimi ultimi - aveva detto Borgonzoni padre all'Adnkronos- e con piacere vedo che escono tanti pesci da mari, fiumi e laghi, evidentemente non sono l'unico". "Peccato solo che siamo la regione del Paese che da 5 anni cresce di più, che esporta di più, con la minor disoccupazione". Gli altri candidati al 5,5%. In totale il centrodestra raccoglierebbe tra 43-47% dei voti (45%).

Nella coalizione di centrosinistra è il Partito Democratico a fare la parte del leone collocandosi tra il 26,5 e il 30,5% (28,5%). Nel centrosinistra invece il Pd conquista fra il 23 e il 27% e la lista Bonaccini tra l'11,5 e il 13,5 per cento.

Poi il governatore uscente emiliano ha parlato del duro attacco che sta ricevendo via social dallo staff della comunicazione di Matteo Salvini: "La sua cosiddetta 'Bestia' scatena bastonatori da tastiera sulle mie pagine social, con insulti e minacce". Conquistando mediamente un 2,5% di consensi in più rispetto al centrosinistra.

Nella giornata di ieri, ad una settimana esatta dall'apertura del crowdfunding a sostegno della campagna elettorale di Stefano Bonaccini, la raccolta di fondi sul web ha superato i 20.000 euro (sono quasi 24.000 in questo momento). Altrimenti non saresti qui tutti i giorni a sostituire la tua candidata.

Da parte sua, il leader della Lega, Matteo Salvini, ha attaccato frontalmente il governatore uscente, Stefano Bonaccini: "il "governo tasse, sbarchi e manette" che piace a Bonaccini ha tagliato circa 11 milioni al fondo di solidarietà comunale per tutta l'Emilia Romagna. Avete brindato troppo presto, fidati" ha attaccato su Facebook il presidente dell'Emilia Romagna.

"Noi di Italia Viva siamo in prima linea, impegnati con la lista Bonaccini Presidente, e lo sappiamo bene. Il 26 gennaio non saranno semplici elezioni, sarà una festa di popolo e di partecipazione: dopo cinquant'anni, si cambia!".

Altre Notizie