Martedì, 18 Febbraio, 2020

Agnelli e Sarri insieme a cena per rilanciare la Juventus

Sarri a cena con Agnelli: sul tavolo i problemi della Juventus Barillà rivela i retroscena della cena Agnelli-Sarri | Calcio | Calcio
Iona Trifiletti | 12 Febbraio, 2020, 17:04

Anche se a Torino conta solo vincere e su questo si misurerà il lavoro del tecnico, non per la stagione in corso ma per quelle che verranno, in virtù di un contratto che avrà scadenza nel 2022.

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Juventus, semifinale d'andata di Coppa Italia. Le sensazioni di Sarri sono confermate dal campo, la squadra fatica a recepire tutti i suoi dettami, è ancora un ibrido a metà tra quello che vuole lui e ciò che la squadra fa da quasi dieci anni. Dopo la sconfitta contro il Verona (e l'aggancio in classifica dell'Inter), i campioni d'Italia devono cercare di reagire per affrontare il periodo più caldo di questa stagione con le prossime settimane che potrebbero essere decisive in tutte e 3 le competizioni. E' una programmazione normale. Subito dopo il match c'è stato infatti un incontro tra l'allenatore toscano e la società, dove è stata ribadita la piena fiducia nel percorso che si sta facendo, almeno per il momento.

La dirigenza, come al solito, si sta muovendo con anticipo cercando di non restare spiazza davanti ad una serie di brutti risultati, e per questo motivo sono già in circolo delle voci riguardo i possibili eredi di Maurizio Sarri: da Massimiliano Allegri a Pep Guardiola, due nomi molto suggestivi. "In certe situazioni ci perdiamo", ha aggiunto il tecnico bianconero. "Quel modulo, inventato a Empoli da Sarri e poi proseguito, ha fatto il suo tempo". Questa squadra non è strutturata per il gioco di Sarri come noi lo immaginavamo: nessuno pretendeva una fotocopia del Napoli, ma il sarrismo non si adatta alle caratteristiche di questi giocatori. Alla Juve si lavora bene per strutture, rapporti e organizzazione societaria.

Altre Notizie