Martedì, 18 Febbraio, 2020

Antonio Cassano perde il ricorso: maxi stangata dal Fisco, quanto dovrà versare

Condanna in Cassazione per Cassano: ha evaso il fisco mentre era alla Roma L'Agenzia delle Entrate 'batte' Antonio Cassano: vinto ricorso in Cassazione, 263mila euro "sfuggite" al Fisco
Iona Trifiletti | 13 Febbraio, 2020, 17:06

L'Agenzia delle Entrate ha lanciato strali contro Antonio Cassano e ha colpito al cuore il portafoglio dell'ex bomber. Antonio Cassano di sicuro non avrà avuto paura di sbagliare un calcio di rigore, come cantava Francesco De Gregori. Inoltre, prosegue la decisione, "nella motivazione della sentenza di merito, si dà atto dell'insussistenza di elementi sintomatici attestanti particolari problematiche interpretative inerenti l'individuazione del presupposto d'imposta, atteso che il contribuente non ha contestato con appello incidentale la fondatezza dell'attribuzione impositiva addebitatagli appello". "Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo e dalla fantasia".

L'Agenzia delle Entrate ha vinto in Corte di Cassazione un ricorso contro Antonio Cassano, l'ex calciatore originario di Bari Vecchia, su una causa riguardante 263mila euro "sfuggite" al fisco nel periodo in cui il campione giocava nella Roma. Si sarebbe trattato di benefit destinati al procuratore dell'attaccante. i dubbi erano legati al fatto che secondo i giudici tributari pugliesi la cifra poteva non essere tassata. Agli 'ermellini' chiede se sia mai possibile che davanti a tasse non pagate su "componenti del reddito da lavoro dipendente" - terreno d'elezione del drenaggio fiscale - si possano "riconoscere gli elementi di oggettiva incertezza legittimanti l'esenzione dalle sanzioni amministrative". A seguito però di accertamenti e verifiche, il Fisco ha disconosciuto la pronuncia della Commissione tributaria della Puglia. Da ciò è derivato l'annullamento delle conclusioni cui era approdata nel 2012 la Commissione relativamente alla "parte in cui ha escluso l'applicabilità delle sanzioni".

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