Mercoledì, 08 Aprile, 2020

Egitto, famiglia Zaki: picchiato per sapere dei suoi legami con Regeni

Patrick George Zaki Egitto conferma detenzione in carcere. Lui Egitto, famiglia Zaki: picchiato per sapere dei suoi legami con Regeni
Calogero Calderone | 13 Febbraio, 2020, 13:37

"Mi hanno privato del sonno e hanno cercato di distorcere il tempo".

Sul suo caso è tornato a parlare Wael Ghali, uno dei suoi legali, che ha lanciato l'allarme sulla sorte del suo assistito spiegando: "Non è accusato di terrorismo, ma di un'accusa peggiore, rovesciamento del regime al potere, per la quale la pena, secondo la legge, è il carcere a vita". "L'hanno interrogato illegalmente per trenta ore. E poi, sì - continua la madre - gli hanno chiesto anche dei suoi legami con la famiglia di Giulio Regeni". I genitori di Patrick sono stati raggiunti nella loro casa egiziana a Mansura da Repubblica e Corriere della Sera, che oggi pubblicano un reportage. La prima è che nei suoi confronti è stato emesso un mandato di comparizione il 24 settembre, ma nessuno glielo ha comunicato. Per questo è stato fermato alla frontiera. È stato detenuto e interrogato per 30 ore, torturato.

Patrick Zaky, la responsabile del master ricorda la sua passione: "Per lui studiare è immaginare altri mondi" L'appello della politica E infatti la politica si muove: "Chiedo che Patrick Zacky venga Immediatamente rilasciato e restituito all'affetto dei suoi cari ed ai suoi studi". Lo affermano in una nota Paola Deffendi e Claudio Regeni, genitori di Giulio Regeni, ucciso in Egitto nel 2016, e l'avvocato di famiglia Alessandra Ballerini, commentando l'arresto al Cairo dello studente egiziano.Patrick Zaky, la famiglia Regeni alla manifestazione per il rilascio: "L'Italia ritiri l'ambasciatore dall'Egitto" I genitori di Giulio sono "empaticamente vicini ai familiari e agli amici di Patrick George Zaky dei quali comprendiamo l'angoscia e il dolore". "Nostro figlio stava tornando a casa per festeggiare gli ottimi voti ottenuti e ci siamo ritrovati a portargli cibo e vestiti in prigione. Voglio ricordare alle autorità egiziane che la Ue condiziona i suoi rapporti con i paesi terzi al rispetto dei diritti umani e civili, come ribadito da molte risoluzioni approvate dal parlamento". "Ce l'hanno fatto vedere domenica".

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