Martedì, 18 Febbraio, 2020

Le recenti lettere di compliance del Fisco sugli scontrini telematici

Scontrino elettronico 2020 lettera Agenzia delle Entrate Ufficiale, scontrino elettronico: Civis non necessario in assenza di anomalie
Quartilla Lauricella | 07 Febbraio, 2020, 17:35

Con gli avvisi sullo scontrino elettronico, l'Agenzia delle Entrate si pone accanto al contribuente per accompagnarlo verso la regolarità ma con l'invito a "fornire o a segnalare eventuali dati ed elementi [.] non considerati" ammette un margine possibile di errore.

In molti casi però le lettere dell'Agenzia delle Entrate sono arrivate anche ai destinari sbagliati, ovvero alle partite IVA che non obbligate all'invio dei corrispettivi telematici hanno optato per la trasmissione della fattura elettronica.

Sempre per espressa disposizione normativa, l'obbligo in questione scatta già a decorrere dal 1° luglio 2019 per i soggetti con un volume d'affari superiore ad euro 400.000.

"Proprio a seguito delle numerose lamentele che si sono generate sul tema, di cui si è fatto peraltro portavoce il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, è stato pubblicato il 3 febbraio u.s. sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate un comunicato, con il quale è stato chiarito che i "(...) chiarimenti o segnalazioni non sono necessari per chi, pur operando nell'ambito del commercio al dettaglio e attività assimilate, ha deciso di certificare le proprie operazioni esclusivamente con fattura (...)".

Non si è fatta attendere la risposta dei commercialisti che hanno giustamente denunciato l'accaduto, chiedendo rassicurazioni nei confronti di contribuenti e professionisti.

Ieri sera l'Agenzia delle Entrate ha diramato una nota che chiarisce la necessità di non rispondere tramite CIVIS se ci sono comunicazioni in assenza di anomalie.

Si ricorda che le lettere di compliance - lettere amichevoli - sono state inviate agli operatori del commercio al minuto e attività assimilate che non risulta abbiano trasmesso i corrispettivi certificati e memorizzati con il registratore telematico o tramite l'apposita procedura web del portale "Fatture e corrispettivi".

Le ultime sullo scontrino elettronico 2020, con le prime lettere di avviso inviate dall'Agenzia delle Entrate nella seconda metà di gennaio a tutti quegli esercenti con volume d'affari superiore a 400 mila euro, tenuti all'adempimento dell'invio dei corrispettivi giornalieri dallo scorso luglio.

Alla data del 31 dicembre 2019 non risultano i dati relativi allo scontrino elettronico del periodo luglio-novembre 2019: è questa la ragione per cui alcuni contribuenti stanno ricevendo delle lettere di compliance dall'Agenzia delle Entrate.

Oltre a chiarire la propria posizione, l'Agenzia delle Entrate farà tesoro delle informazioni fornite dal contribuente per aggiornare le proprie banche dati, così da "indirizzare le nostre future informazioni in modo più efficace".

Insomma, un'ulteriore richiesta di dati ed informazioni; peccato che quelli già disponibili non vengano utilizzati come dovrebbero.

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