Martedì, 18 Febbraio, 2020

Rose McGowan contro Natalie Portman: "La sua falsa protesta mi disgusta"

Calogero Calderone | 14 Febbraio, 2020, 02:07

Con grande sorpresa di tutti, Natalie Portman ha calcato il red carpet degli Oscar 2020 indossando un mantello con su cucito i nomi delle registe donne snobbate dall'Academy, tra cui Lorene Scafaria (Le ragazze di Wall Street), Lulu Wang (The Farewell), Greta Gerwig (Piccole donne), Alma Har'el (Honey Boy) e Céline Sciamma (Ritratto della giovane in fiamme). Una "denuncia" che molti hanno stigmatizzato bollandola come strumentale al pubblicizzare solo la propria persona, una cosiddetta segnalazione di virtù, utile solo per puntare i riflettori su chi "denuncia" e poco o nulla sul problema.

L'attrice Rose McGowan - attivista del #Metoo e una delle prime ad accusare Weinstein - si scaglia contro Natalie Portman. "Trovo il suo tipo di attivismo veramente offensivo per chi si è messa in gioco davvero".

Secondo la McGowan è troppo facile presentarsi a una serata di gala, con qualche scritta su un mantello da gran sera, ma poi essere completamente parte del sistema.

"Quello che scrivo non è figlio dell'amarezza, ma del disgusto". La McGowan, in un lungo post su Facebook, ha accusato la Portman di essere parte del problema: "Hai lavorato solo con due registe donne nella tua lunga carriera - e una delle due eri te stessa". "Hai una casa di produzione che ha assunto esattamente una regista, tu". Si - ha proseguito attaccando -, tu Natalie. Certo, le donne di tutto il mondo continueranno a comprare i profumi che promuovi, i film che fai, ma chi sei tu? Ma il problema non si limita alla Portman: la lista delle attrici che si lustrano con lo pseudo-attivismo per la causa femminile è lunga: "Mi rivolgo a te perché sei l'ultima di una lunga fila di attrici che recitano la parte delle donne che si preoccupano delle altre donne". Voi che ne pensate al riguardo?

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