Martedì, 18 Febbraio, 2020

Siria, l'annuncio di Erdogan: "Se attaccati, da oggi colpiremo ovunque"

Situazione nella provincia siriana di Idlib Centro russo per la riconciliazione smentisce dati Turchia su perdite dell'esercito siriano a Idlib Sputnik. Mikhail Voskresensky
Evandro Fare | 12 Febbraio, 2020, 17:01

Il portavoce della presidenza turca Fahrettin Altun ha dichiarato che l'attacco di oggi da parte della Siria contro le forze turche presenti nella provincia siriana di Idlib, ordinato da "un criminale di guerra", ha preso di mira "l'intera comunità internazionale, non solo la Turchia". E' questo l'avvertimento che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha lanciato alla Siria durnte un discorso pronunciato al gruppo parlamentare del suo Akp ad Ankara.

In precedenza il capo di Stato turco aveva accusato Mosca e Damasco di aver colpito civili ad Idlib ed aveva affermato che Ankara è intenzionata ad attaccare le truppe governative siriane anche al di fuori della zona di de-escalation se Damasco continuerà l'offensiva.

Uno dei motivi per cui l'Europa è così riluttante a riaprire le sue porte è perché negli ultimi anni ha subito molteplici attacchi terroristici, alcuni dei quali perpetrati da jihadisti che si sono infiltrati nel continente attraverso meccanismi intesi ad aiutare i rifugiati. Come riporta affaritaliani.it, Erdogan ha sottolineato che "gli aerei che hanno bombardato i civili a Idlib non voleranno più liberamente nella zona", segnalando che l'abbattimento di un elicottero di Damasco lunedì è un esempio di quanto potrebbe accadere.

"I siriani combattono contro il terrorismo sul loro territorio, nel loro Paese". Pertanto hanno il diritto assolutamente legittimo di usare la forza contro quelle organizzazioni terroristiche che non vogliono un accordo politico, che puntano ancora sul terrore. "In questa prospettiva le azioni dei siriani sono assolutamente legittime", ha detto Tarabrin.

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