Sabato, 28 Marzo, 2020

Coronavirus, Cannavaro: "Serviranno 2 mesi per l’Italia"

Fabio Cannavaro testimonial'da Pechino lezione per il mondo Fabio Cannavaro testimonial'da Pechino lezione per il mondo +CLICCA PER INGRANDIRE
Iona Trifiletti | 25 Marzo, 2020, 12:51

In collegamento dalla Cina con "Radio Anch'io lo sport" di "RadioRai", Fabio Cannavaro, tecnico del Guangzhou Evergrande, ha parlato della situazione Covid-19 in Cina, sottolineando in primis il rigore e l'efficacia di un piano d'azione ben definito. "Sono un po' preoccupato per l'Italia, ogni giorno ci sono nuove restrizioni ma qualcuno dovrebbe decidere di far stare davvero tutti a casa per un paio di settimane".

In Cina, dunque, si sta piano piano tornando alla vita normale. Quarantena imposta e controlli quotidiani, questa la ricetta per combattere il virus. Ci hanno misurato la febbre, ci hanno scannerizzato il volto e ci hanno chiesto dove siamo stati negli ultimi 14 giorni. "Grazie a queste regole il virus è stato controllato e la sua espansione fermata". "C'è una retrizione ma nessuno si prende la briga di restare a casa".

Il Campione del Mondo, infine, rivolge le sue parole alla ripresa del campionato nel Bel Paese. Noi non abbiamo avuto casi di positivita' in squadra, ma bisogna fare molta attenzione, essere cauti. Questo il parere di Cannavaro sull'eventuale nuovo inizio della Serie A: "La ripresa del campionato in Italia?Qui ci sono voluti quattro mesi: io ero partito dall'Italia il 5 gennaio". Io ho una famiglia a Napoli, la preoccupazione è tanta. Mi auguro che il calcio possa riprendere quanto prima anche in Italia, ma realisticamente penso possa riprendere tra due mesi.

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