Среда, 27 Октября, 2021

Coronavirus, in Italia i guariti sono 7432

Coronavirus in Italia il bollettino di oggi Coronavirus, in Italia i guariti sono 7432
Evandro Fare | 24 Марта, 2020, 09:52

Altri due numeri che fanno ben sperare sono il calo dei malati in terapia intensiva - ora il 6% del totale, nei giorni scorsi erano il 10% - e il fatto che per la prima volta anche la Lombardia fa segnare un dato finalmente positivo: i ricoverati con sintomi in ospedale sono passati da 9.439 a 9.266. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 63.927. E' fondamentale - prosegue Locatelli - quanto più possibile nei contesti familiari mantenere misure stringenti di contenimento dei soggetti risultati positivi al coronavirus.

Il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro invece durante la conferenza ha voluto ricordare che questa è la settimana decisiva per la curva epidemiologica italiana e per capire se i casi di coronavirus si abbasseranno. Quindi la prossima settimana sarà assolutamente cruciale e ci aspettiamo di vedere un segnale di inversione di tendenza. Gli ultimi decessi certificati, e riportati nella triste lista della Fnomceo, sono quelli di Rosario Lupo, medico legale di Bergamo, e di Giuseppe Fasoli, medico di famiglia in pensione nel bresciano, tornato in attività per l'emergenza coronavirus. "E' il momento in cui dobbiamo dare l'ennesima dimostrazione di essere una nazione unita e solidale". 'Io sono stato fortunato, state a casa', ha detto in un video trasmesso sulla pagina Fb di Lombardia Notizie. "E tra i morti, solo 1% aveva meno di 50 anni".

"Bisogna limitare gli spostamenti, ma ci sono esigenze che vanno assicurate".

Coronavirus in Italia: 63927 positivi, 7.432 guariti, 6.077 morti. Nel frattempo, è in vigore questa ordinanza.

Presso la sede del Dipartimento della Protezione civile nazionale proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.

E' il motivo per il quale si stringono ancora le maglie dei controlli. Da questo screening risultano, purtroppo, altri undici positivi. "I medici continuano ad essere in prima linea spesso ancora non adeguatamente dotati di dispositivi di protezione individuale".

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