Mercoledì, 30 Settembre, 2020

Coronavirus, straziante scena delle bare portate via da Bergamo

Coronavirus, straziante scena delle bare portate via da Bergamo Coronavirus, straziante scena delle bare portate via da Bergamo
Moreno Priola | 25 Marzo, 2020, 12:06

Qualche sera fa decine di mezzi militari hanno attraversato Bergamo trasportando decine di feretri di persone decedute da o con coronavirus. "Nonostante Bergamo sia una città relativamente piccola, è l'epicentro dell'epidemia, più di Milano", scrivono. A Bergamo come a Lampedusa, ma sono storie diverse. La città lombarda ha dovuto patire anche un altro grande scotto. Una situazione straziante, da scenario di guerra. Giorgio Gori nella giornata di ieri aveva scritto un post sul suo profilo Facebook che aveva aperto ad una speranza, viste le sue parole: "Attenzione: la situazione è molto critica, servono idee chiare" - quindi ha aggiunto - "Ieri la Regione Lombardia ha dato il via libera alla realizzazione dell'ospedale da campo alla Fiera di Bergamo". Le bare verranno cremate fuori dalla Lombardia, "una terra messa a prova durissima - continua Salvini -, che lotta senza tregua contro il male".

Il forno crematorio del capoluogo, in funzione 24 ore su 24 non può smaltire più di 25 salme al giorno. "L'ultimo decreto permette la requisizione delle strutture sanitarie private, con annesso personale, che devono dare il proprio contributo dopo i milioni di euro che hanno ricevuto negli anni scorsi". Ce n'è una parte che o non ha capito niente e allora c'è un solo modo, in tutti e due i casi, di farglielo capire. "A me pare un pane necessario a tutti noi, anche ai non credenti". "Dobbiamo fare tre giorni di lutto nazionale, rispetto per i morti e le loro famiglie, social sì ma senza fare festa", scrive Beppe Fiorello su twitter. A una celebrazione in ogni parrocchia per tutti i defunti della comunità. Troppi morti, troppe vittime di un virus che non era una banale influenza. Abbiamo accolto malati in quarantena che non possono rientrare nelle case.

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