Sabato, 25 Settembre, 2021

Il papa: l'universalità della preghiera contro il coronavirus

Papa Santa Marta 15 Marzo Il papa: l'universalità della preghiera contro il coronavirus
Evandro Fare | 24 Marzo, 2020, 14:25

"Alla pandemia del virus vogliamo rispondere con la universalità della preghiera, della compassione, della tenerezza - ha spiegato il Papa -".

Questo - ha detto ancora Francesco - "mi fa pensare a tanti di noi, tanti cristiani che vivono questo stato di accidia, incapaci di fare qualcosa ma lamentandosi di tutto e l'accidia è un veleno, una nebbia che circonda l'anima e non la fa vivere e anche è una droga perché se tu la assaggi spesso piace e tu finisci come un triste dipendente".

Questi saranno i momenti della veglia: "Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi". Partecipando a questo momento universale si potrà ricevere l'indulgenza plenaria. "Pensiamo all'acqua, a quell'acqua che è simbolo della nostra forza, della nostra vita, l'acqua che Gesù ha usato per rigenerarci, il battesimo", l'invito del Papa: "E pensiamo anche a noi, se qualcuno di noi ha il pericolo di scivolare su questa accidia, su questo peccato neutrale: il peccato del neutro è questo, né bianco né nero, non si sa cosa sia".

Il pensiero di Papa Francesco questa mattina è andato al personale sanitario e ai medici che stanno assistendo i malati di coronavirus, mettendo a rischio la propria vita. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. I prodigi che Egli compie non sono gesti spettacolari, ma hanno lo scopo di condurre alla fede attraverso un cammino di trasformazione interiore.

Queste le condizioni per ricevere l'indulgenza: avere l'animo distaccato da qualsiasi peccato, unirsi spiritualmente attraverso i mezzi di comunicazione alla celebrazione della S. Messa, alla recita del Rosario, alla Via Crucis o ad altre forme di devozione, o recitare il Credo, il Padre Nostro e un'invocazione alla Beata Vergine Maria, con la volontà di adempiere le solite condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre) appena sarà possibile.

Altro momento di preghiera, presieduto dal Papa stesso, si terrà venerdì 27 marzo, alle ore 18.00, con la speciale benedizione Urbi et Orbi sul sagrato di San Pietro, con la piazza ovviamente vuota. Rimaniamo uniti. Facciamo sentire la nostra vicinanza alle persone più sole e più provate'.

E, mentre le cronache ci mostrano ogni giorno la violenza del virusela pandemia continua a diffondersi nel mondo lasciando tutti sospesi e smarriti, oltre che per la malattia, per le conseguenze sul piano produttivo, industriale e sociale degli Stati del mondo, conforto e speranza viene dalla preghiera di Papa Francesco che, da oltre due settimane, ci accompagna da Santa Marta, alle 7 del mattino, in diretta streaming. Ai poliziotti, ai soldati, che sulle strade cercano di mantenere l'ordine.

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