Domenica, 05 Luglio, 2020

App Immuni, ecco come funzionerà

App Immuni, così monitorerà dove si diffonde il coronavirus App Immuni, ecco come funzionerà
Bortolo Musarra | 16 Mag, 2020, 19:53

Milano - Nuovi dettagli riguardo il funzionamento e la struttura dell'app Immuni, voluta dal Ministero della salute per il monitoraggio dei contagi, di cui si sta occupando l'azienda milanese Bending Spoons. Ciò che manca all'appello, allora, pare sia soltanto l'aggiornamento del sistema operativo da parte di Apple e Google, che con i prossimi update permetteranno a Immuni di comunicare via bluetooth con altri gli dispositivi nelle vicinanze che l'hanno installata.

L'app Android sarà compatibile con tutti i dispositivi a partire dalla versione 6.0 e necessiterà dei Google Play Services aggiornati alla versione 20.18.13 o superiori. "Una volta installata e configurata su un dispositivo, l'app genera una chiave temporanea che cambia quotidianamente".

La società sviluppatrice ha reso disponibili le prime descrizioni e schermate, che chiariscono come funzionerà e cosa si dovrà fare per utilizzarla. Questo, in effetti, è lo scopo dell'applicazione, che permette anche alle autorità sanitarie di monitorare le zone colpite maggiormente dal contagio.

Immuni- HowItWorks

Una certezza: l'app di tracciamento dei contatti non è stata uno dei pilastri della parziale riapertura nella fase 2. L'app inizia anche a trasmettere un segnale Bluetooth Low Energy - a basso consumo di energia ndr. - che contiene un identificatore di prossimità mobile, che viene generato dalla chiave temporanea. Il contribuito che arriverà da Immuni è scritto nelle specifiche tecniche pubblicate giovedì da Bending Spoons su GitHub: il server di Sogei, oltre alle chiavi anonime degli infetti, saprà quante notifiche sono state inviate, in che provincia e in che giorno è avvenuta e quanto è durata l'esposizione, il tutto in forma aggregata. Quando un altro dispositivo su cui è installata l'app riceve il segnale, registrerà l'identificatore di prossimità localmente, sulla memoria. "L'app funziona senza seguire i tuoi spostamenti e senza conoscere la tua identità o quella delle persone con cui entri in contatto". Fatto che dunque esclude la possibilità di ricostruire un'eventuale frequentazione abitudinaria tra le persone. Sarà proprio da questo tipo di notifiche che dipenderanno le diverse contromisure di prevenzione che verranno indicate da parte degli operatori sanitari.

Infine, si dovrà inserire, sempre con l'assistenza dei sanitari, un "codice di sblocco" e a quel punto scatterà il sistema per avvisare, con un messaggio di notifica, tutti coloro che sono stati a contatto nei giorni precedenti con quella persona risultata positiva all'infezione. Dopo tale segnalazione, allora, tutti gli smartphone entrati in contatto nei giorni passati con l'utente infetto riceveranno la notifica.

Ricordiamo che l'uso di Immuni è su base volontaria, e non sarà obbligatorio per i cittadini scaricarla e installarla. Ad ogni modo, il governo ha più volte rassicurato non solo sulla sua sicurezza, ma anche sulla sua utilità. Verrà chiesto il consenso per il trattamento dei dati sensibili in ottemperanza al Gdpr, il regolamento europeo della privacy.

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