Domenica, 05 Luglio, 2020

Mediobanca, Del Vecchio mira al 20%: chiesto ok di Bce

Quartilla Lauricella | 04 Giugno, 2020, 15:22

A mandare in orbita i due titoli è l'affondo deciso da Leonardo del Vecchio che con la sua holding Delfin ha confermato la richiesta di autorizzazione alla Bce ad incrementare la partecipazione detenuta nella banca al di sopra della soglia del 10% del capitale sociale e fino al 20%. Molto bene anche Banco Bpm (+6,5%), Cnh (+6,4%), Leonardo (+5,5%), Tenaris (+4,5%), Atlantia (+3,9%) e Fca (+3,5%), con Generali, della quale Mediobanca è prima azionista, in aumento del 3,2%. Con questa mossa Del Vecchio diventerebbe non solo il primo socio singolo della banca, che già è, ma supererebbe anche l'accordo di consultazione, erede dello storico patto di sindacato, che ora pesa per il 12,6% circa e di cui il principale esponente è la famiglia Doris con il gruppo Mediolanum. L'operazione ha peraltro una seconda "gamba", ovvero quella che riguarda la compagnia triestina, secondo alcuni il vero obiettivo di Del Vecchio, che punterebbe a un'integrazione con Axa +7,7% o Zurich +4,1%: in entrambi i casi si tratterebbe però di una sostanziale acquisizione da parte di Axa o Zurich dato che agli attuali prezzi di mercato capitalizzano oltre il doppio di Generali.

Da un lato c'è la volontà di diversificare gli investimenti, ora concentrati su EssilorLuxottica (occhialeria) e Covivio (immobiliare), aumentando il peso della componente finanziaria, che vede una quota di spicco di Generali.

Secondo fonti finanziarie sono principalmente tre nodi. Infatti rispetto allo scorso autunno, quando al'ingresso nel capitale fecero seguito delle critiche all'operato del ceo Alberto Nagel, alla guida di Mediobanca dal 2008, in relazione soprattutto a una redditività non adeguata e troppo sbilanciata su Generali e sul credito al consumo, l'imprenditore veneto ha poi dato sostegno al management e probabilmente non spingerà per un ribaltone quando in autunno avrà luogo il rinnovo del cda.

Altra cosa che viene fatta notare in ambienti finanziari è come Del Vecchio non abbia sempre tenuto un atteggiamento 'coerente' da quando, a settembre 2019, è entrato a sorpresa in piazzetta Cuccia.

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