Sabato, 08 Agosto, 2020

Marquez: "Il titolo ha lo stesso valore anche senza me"

Marc Marquez MotoGp: Andalusia; vince Quartararo, Rossi terzo - La Provincia
Iona Trifiletti | 31 Luglio, 2020, 02:10

Taka Nakagami: ottima P4 in Andalusia per il giapponese del team LCR che si è caricato sulle spalle tutto il team Honda tagliando il traguardo ad un soffio da un incredibile podio.

Il francese ha fatto la gara perfetta. Per chi ama vedere il pilota che parte in volata solitaria verso la vittoria senza commettere errori e con uno stile di guida pulito, Fabio ha dato spettacolo. Un'operazione complessa, che stride un po' con la filosofia giovane del team Petronas, e che sicuramente comporta grandi cambiamenti, di durata incerta, in una struttura che nel 2019 e in questo inizio 2020 ha brillato per efficienza e coesione.

"Non vogliamo essere popolari perché è qui, ma per renderlo competitivo anche alla sua età".

L'idea di sostituirlo nel 2021 con il "Dottore" visto nella gara inaugurale della stagione aveva creato un po' di apprensione al manager malese, che però si è dovuto ricredere domenica, dopo il ritorno sul podio del pesarese, come ha rivelato in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. Al termine della gara sul tema interviene Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha: "Abbiamo 4 piloti, tutti hanno un setting più o meno simile, ma Valentino ha sempre avuto problemi con le gomme e l'aderenza". Mi limito semplicemente a considerare l'appello di Rossi che chiede di essere ascoltato di più dallo staff Yamaha. Probabilmente questa mossa racchiude tutta l'intenzione di mettere le cose in chiaro figurando come sassolino nella stivale del lanciatissimo Quartararo e da avvertimento per lo spettatore da casa Marc Marquez. Ma a essere onesto, fino a dopo la prima gara avevo dei dubbi.

Basta vedere ciò che è successo l'anno scorso nel WorldSBK, Rea è riuscito a recuperare ben 62 punti a Bautista, è vero che sono categorie diverse, ma sei hai forza, talento e anche fortuna nei momenti difficili, ci si può riuscire.

Ducati: non è la pista adatta alla Rossa e si sa. E che, pur puntando alla prospettiva di avere un pilota locale, non sottovaluta certamente lo status di leggenda di cui gode Rossi anche sul suo terreno.

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