Sabato, 08 Agosto, 2020

Una vecchia cartolina rivela il luogo dell'ultimo capolavoro di Van Gogh

Raffaele Imperiale pagò 5 milioni per i due quadri di Van Gogh Raffaele Imperiale pagò 5 milioni per i due quadri di Van Gogh
Calogero Calderone | 31 Luglio, 2020, 11:54

Van Der Veen - direttore dell'Institut Van Gogh - rimasto in casa durante il lockdown per il Coronavirus, mentre metteva un po' d'ordine si è imbattuto in una vecchia cartolina: "qualche mese prima avevo scannerizzato vecchie cartoline postali degli anni 1900-1910 di un'anziana signora di Auvers". Sorprendentemente, il ceppo dell'albero più grande nel dipinto e nella cartolina è ancora lì, dopo oltre un secolo, a soli 150 metri dalla locanda dove risiedeva. Il villaggio a nord di Parigi dove lui morì il 29 luglio 1890.

La cartolina in questione, datata intorno ai primi anni del '900, è stata ritrovata dall'esperto dell'opera di Van Gogh e direttore scientifico dell'Istituto Van Gogh, Wouter van der Veen, il quale è rimasto colpito dalla forte somiglianza con "Radici e tronchi d'albero".

Attualmente protette da una griglia, le "radici d'albero" immortalate dal genio olandese verranno presto svelate al pubblico e inserite negli itinerari turistici della cittadina. Sullo schermo ce n'era una con un ciclista fermo sul lato di un sentiero, oggi la rue Daubigny. Una caratteristica tipica della vegetazione di quei luoghi a cui Van Gogh era, seppur costretto, assai legato e a cui donava luminosità, colore e vivida personalità. Per poi aggiungere come "la luce del sole dipinta da Van Gogh" indichi "che le ultime pennellate sono state dipinte verso la fine del pomeriggio, il che fornisce ulteriori informazioni sul corso di questa drammatica giornata che si è conclusa con il suo suicidio". "La forma del fianco della collina, le radici degli alberi e la loro relazione reciproca, la presenza di una ripida parete calcarea".

L'intuizione è rafforzata inoltre dalle parole del fratello della moglie di Theo Van Gogh, Andries Bonger, che in una lettera racconta che "la mattina, prima della sua morte, l'artista ha dipinto un sous-bois, pieno di sole e di vita".

Vincent Van Gogh sarebbe quindi passato nella pensione per lasciare il quadro in camera, per poi riuscire una seconda volta. Per l'esperto non torna qualcosa: "Il suo suicidio, proprio in quel lasso di tempo, tra le 19:00 e le 21:00, dimostra a mio avviso lo stato di lucidità in cui si trovava al momento di mettere fine ai suoi giorni".

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