Sabato, 19 Settembre, 2020

Iran: giustiziato il lottatore delle proteste

Navid Afkari Navid Afkari
Evandro Fare | 15 Settembre, 2020, 08:23

È stato giustiziato dopo un processo farsa e una confessione estorta. Il lottatore di 27 anni condannato per un omicidio durante le rivolte del 2018 è stato giustiziato questa mattina.

La condanna a morte era stata emessa sulla base di una confessione che poi Afkari aveva ritrattato perché estorta con la tortura, ha detto il suo legale Hassan Younesi.

Impiccato in carcere - Finisce con l'epilogo peggiore possibile la storia dello sportivo, impiccato oggi nel carcere della sua città natale, Shiraz, nell'Iran meridionale.

Il Comitato olimpico internazionale si è detto "scioccato" e ha parlato di "notizia molto triste". La "World players association" aveva affermato che l'atleta era stato ingiustamente preso di mira per aver preso parte alle proteste del 2018 e aveva addirittura chiesto l'espulsione dell'Iran dalle competizioni sportive mondiali se il wrestler fosse stato giustiziato. "Grazie!". "Trump è preoccupato per la vita di un assassino, mentre mette in pericolo la vita di molti pazienti iraniani imponendo severe sanzioni", ha replicato l'agenzia di stampa semiufficiale Tasnim. Navid e suo fratello Vahid, condannato a 25 anni di carcere per complicità, erano stati arrestati a settembre, con decine di accuse: partecipazione a manifestazioni illegali, insulto della Guida Suprema, "moharebeh" ("guerra a Dio") e omicidio. Lo scorso 5 settembre, la tv di Stato iraniana ha mandato in onda alle 8,30 di sera un filmato in cui Navid Afkari metteva in scena il momento del crimine mostrando come sarebbe avvenuto.

I fan del wrestling sono senza parole, nelle scorse ore è stata resa nota la morte di un noto campione, Navid Afkari è stato giustiziato in Iran.

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