Sabato, 19 Settembre, 2020

Navalny su Instagram, 'respiro da solo e mi mancate'

Fornito da La Repubblica Fornito da La Repubblica
Evandro Fare | 16 Settembre, 2020, 01:34

Alexei Navalny torna a parlare ai suoi follower per la prima volta dopo l'avvelenamento del 20 agosto scorso.

"Ciao, sono Navalny. Mi mancate", ha scritto il 44enne su Instagram condividendo una sua foto insieme alla moglie e confermando di respirare da solo. "Non ho usato nessun aiuto esterno, nemmeno la più semplice valvola in gola", ha aggiunto Navalny. "Tutto il caso Navalny, le sanzioni, tutto questo è legato a una provocazione", ha detto Volodin al canale televisivo Rossiya-24. Non dobbiamo dimenticare che è stato attentato alla vita del signor Navalny con l'uso di una sostanza velenosa.

Pevchikh ha parlato con Meduza, un sito di notizie in lingua russa finanziato dall'Occidente, con sede in Lettonia, sostenendo di non essere mai stata avvicinata dalla polizia.

Borrell ha infine "invitato le autorità russe a cooperare appieno a queste indagini ed in particolare con l'organizzazione per il divieto dell'uso delle armi chimiche". La Russia avrebbe "molte domande" da fare alla Germania sui risultati dei test, dato che i medici dell'ospedale di Omsk hanno eseguito una serie di esami approfonditi e Navalny aveva lasciato la clinica senza mostrare segni di avvelenamento. "È un dato di fatto che nel momento in cui Alexei Navalny ha lasciato il territorio russo non c'erano tossine nel suo organismo di Novichok, un potente nervino prodotto in Russia fino al 1993". Secondo lui, "per fare dei passi avanti la Russia deve interagire con la parte tedesca per ottenere il materiale biologico del paziente" ma "per qualche motivo non abbiamo ricevuto una risposta in merito da parte dei nostri omologhi tedeschi", ha dichiarato il portavoce. Lo ha detto il direttore dei servizi segreti esterni della Russia (SVR) Serghei Naryshkin.

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