Domenica, 20 Settembre, 2020

Venere, tracce di fosfina: il gas potrebbe essere legato a processi biologici

Venere nell'obiettivo della sonda Pioneer nel 1978.               								 | NASA  JPL  Caltech Venere nell'obiettivo della sonda Pioneer nel 1978. | NASA JPL Caltech
Bortolo Musarra | 15 Settembre, 2020, 03:21

L'atmosfera potrebbe contenere gli ultimi membri di una lunga linea evoluzionistica che potrebbe aver visto varie specie riuscire a sopravvivere adattandosi, in un lontano passato, alla spessa biosfera venusiana, come spiega a MIT Technology Review Stephen Kane, un astronomo dell'Università della California a Riverside, comunque non coinvolto nello studio: "Questo risultato sarebbe una lezione straordinaria su come la vita possa davvero adattarsi a tutte le nicchie disponibili all'interno di un ambiente".

La fosfina è una molecola tossica con un odore persistente di aglio e pesce morto.

Secondo gli autori dello studio, la fosfina, molecola composta da un atomo di fosforo e tre di idrogeno, si trova nelle nubi di Venere a bassa concentrazione: solo una ventina di molecole per ogni miliardo. Il tipo di gas che è stato trovato infatti potrebbe essere un gas di scarto dei microorganismi.

Quello che si chiedono adesso gli scienziati è quale sia l'origine di questa molecola.

Dopo le osservazioni, gli astronomi hanno verificato se queste quantità potessero derivare da processi naturali non biologici su Venere, come luce solare, minerali spinti verso l'alto dalla superficie, vulcani o fulmini. Nessuno di questi fenomeni, però, sottolineano gli esperti, è al momento in grado di produrre abbastanza fosfina. Gli autori hanno calcolato che queste sorgenti non biologiche producono al massimo una piccola quantità di fosfina rispetto a quella rilevata dai telescopi. "Infatti la fotochimica delle gocce di acido solforico che formano le nubi di Venere è ancora completamente sconosciuta". La scoperta è stata pubblicata su Nature Astronomy.

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