Lunedi, 19 Ottobre, 2020

Bankitalia vede il rimbalzo dell'industria: +30%. Ma il Pil resta a -9,5%

Upb, effetti non trascurabili su economia da altre strette Covid - Ultima Ora Agipronews.it | Nota di aggiornamento del Def, Bankitalia: "Ripresa economica parziale e incerta, serve azione espansiva per sostenere imprese"
Quartilla Lauricella | 14 Ottobre, 2020, 16:06

E ha sottolineato che "le linee guida del Pnnr italiano sembrano muoversi nella direzione delle priorità sulle quali la Banca d'Italia si è espressa in varie sedi, che includono il miglioramento della qualità e dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione, la realizzazione di infrastrutture in settori ad alta innovazione, la salvaguardia del patrimonio naturale e storico-artistico".

"Le misure eccezionali di politica economica hanno finora permesso di evitare gli scenari più avversi; le prospettive restano però incerte, condizionate dall'evoluzione della pandemia e fortemente dipendenti dalla prosecuzione delle misure di sostegno". Lo ha detto Eugenio Gaiotti, responsabile economista della Banca d'Italia, nel corso di un'audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla Nadef, ricordando che "la produzione industriale è aumentata in agosto del 7,7 per cento sul mese precedente".

Gaiotti ha presentato la relazione della Banca d'Italia sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020 (NaDef) approvato dal Governo la scorsa settimana.

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 12 ott - "Nel complesso (considerando anche la revisione al ribasso della stima del secondo trimestre effettuata dall'Istat), valutiamo che resti valida la proiezione che abbiamo pubblicato in luglio, che indicava una caduta del Pil attorno al 9,5% nella media di quest'anno. L'azione espansiva è necessaria per sostenere le imprese e le famiglie in un quadro congiunturale ancora debole e incerto; in un'ottica di più lungo periodo, sono necessari interventi che aiutino l'economia italiana a tornare a crescere stabilmente a ritmi sostenuti" ha aggiunto.

Banca d'Italia evidenzia come a ridurre i consumi non siano state, e non saranno, solo "i nuclei con maggiori difficoltà economiche, ma anche famiglie che non prevedono di incorrere in perdite di reddito significative". Mentre nei servizi l'impatto della pandemia resta "più persistente", dove il recupero è "parziale".

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