Venerdì, 23 Aprile, 2021

Papa Francesco chiede una Roma più vivibile

Calvarese Calvarese
Evandro Fare | 10 Dicembre, 2018, 22:00

Quindi Papa Francesco - accompagnato dalla Presidente dell'Associazione CasAmica Onlus, la Dott.ssa Lucia Cagnacci Vedani - ha ascoltato la storia di Achille e di Andrei, due bambini di 13 e 11 anni affetti da malattia oncologica grave, ospiti nella struttura insieme ai loro genitori; quelle di Sandra e di Plamen provenienti dalla Bulgaria e quella di Arwa che arriva dal Marocco, bambini dai 3 ai 5 anni con malattie ematologiche; e infine il Sig.

Prima aveva spiegato il senso del Vangelo di oggi: L'"eccomi" di Maria è il contrario del "mi sono nascosto" di Caino.

Papa Francesco, come riporta sul sito internet proprio la testa romana, ha ringraziato i giornalisti e ha inviato un messaggio alla stampa: "Gran parte delle informazioni le prendo dal Messaggero. È l'unico giornale che leggo".

Ma vittime di ingiustizia, chiarisce il Papa, sono anche coloro che "vivono in un clima dominato dal sospetto e dal disprezzo, che sono oggetto di atti di intolleranza, discriminazione e violenza in ragione della loro appartenenza razziale, etnica, nazionale o religiosa", e anche quanti subiscono violazioni dei loro diritti fondamentali nei conflitti armati "mentre mercanti di morte [1] senza scrupoli si arricchiscono al prezzo del sangue dei loro fratelli e sorelle".

Infatti, dice Papa Francesco, "la conversione è completa se induce a riconoscere umilmente i nostri sbagli, le nostre fedeltà e inadempienze". E ribadisce che stare con Dio non significa che tutti i problemi siano tutti risolti magicamente. Chi si affida a Dio, dunque, "non ha la sua speranza nel dire, nella vanità, nell'orgoglio, negli effimeri poteri della vita". Così come anche oggi fanno tanti cristiani. Papa Francesco centra la sua riflessione all'Angelus sulla figura di San Giovanni Battista. Prima ha incontrato i giornalisti nella sala della redazione cronaca salutando tutti uno ad uno, e poi ha incontrato le maestranze nella sala di sotto. "Incoraggio le sue articolazioni diocesane e parrocchiali a impegnarsi per la formazione di laici capaci di testimoniare il Vangelo, diventando lievito di una società più giusta e solidale".

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