Martedì, 01 Dicembre, 2020

Coronavirus e perdita dell'olfatto L'ipotesi è che colpisca il cervello

Coronavirus Coronavirus e perdita dell'olfatto L'ipotesi è che colpisca il cervello
Moreno Priola | 25 Marzo, 2020, 18:40

Non solo febbre e tosse, non solo vomito e diarrea, ma probabilmente anche perdita del gusto e dell'olfatto: alcuni esperti inglesi azzardano l'ipotesi che il coronavirus potrebbe manifestarsi anche così, con sintomi noti come "anosmia" e "iposmia".

"In Corea del Sud, dove i test sono stati più diffusi, il 30% dei pazienti che si sono dimostrati positivi hanno avuto l'anosmia come principale sintomo in casi lievi", dice il presidente della British Rhinological Society Professor, Clare Hopkins.
Ignorato all'inizio della malattia, ormai è stato accertato in diversi paesi colpiti dalla pandemia e potrebbe essere spiegato con la capacità del virus di infettare il sistema nervoso centrale dei malati, in particolare nella zona del cervello deputata alle funzioni olfattive. Il primo, pubblicato da ricercatori cinesi sul 'Journal of Clinical Virology', ha analizzato i dati ottenuti nel tempo su coronavirus diversi da Sars-CoV-2; il secondo, pubblicato quasi contemporaneamente sul 'Chemical Neuroscience', propone meccanismi d'azione in grado di spiegare questa potenziale facoltà del virus di infettare il sistema nervoso centrale. Si tratta nello specifico della parte del cervello preposta a captare odori e sapori.

La biologa Christine Prat del consorzio europeo Virus Archive Global ha ritenuto interessanti gli studi avanzati dalla Cina, pur ritenendo che resti ancora molto da capire sull'impatto che alcuni virus possono avere sul sistema nervoso centrale. Questi campioni, spiegano gli autori, "hanno mostrato la presenza di particelle del virus nel cervello, trovate quasi esclusivamente nei neuroni".

Chiunque, cioè, subisca un'improvvisa perdita dell'olfatto potrebbe essere un "portatore sano" del coronavirus, anche se non ha altri sintomi. Quest'ultima è infatti un'area molto particolare perché "il sistema immunitario deve combattere contro l'infezione evitando di distruggere le cellule neuronali, che non si rinnovano da sole o lo fanno molto poco".

Altre Notizie