Giovedi, 03 Dicembre, 2020

Beirut, feriti due militari italiani: "Come Hiroshima e Nagasaki", si teme l'attentato

Evandro Fare | 05 Agosto, 2020, 15:39

Un boato e un'esplosione mai sentite prima in Libano. Contrariamente a quanto indicato inizialmente, non ci sarebbero militari italiani feriti nell'esplosione.

I morti, secondo fonti mediche citate dalle agenzie Reuters e Ap, sono almeno 15: ma si tratta di un bilancio provvisorio, destinato con ogni probabilità ad aggravarsi. Il quotidiano libanese The Daily Star parla già di "decine di morti". La Croce Rossa libanese ha riferito di un gran numero di persone sepolte sotto le macerie e intrappolate nelle loro case.

Scene che, stando ai testimoni, fanno pensare all'esplosione di una bimba atomica. "Ciò che è successo a Beirut ricorda Hiroshima e Nagasaki, nulla di simile era mai accaduto in passato in Libano", ha dichiarato in lacrime il governatore della capitale libanese, Marwan Abboud. Sulla città infatti si è sollevata una nube tossica che sta preoccupando non poco gli esperti, ma anche i residenti di Beirut che sono stati invitati ad allontanarsi dalla zona. Danneggiati centinaia di edifici, tra i quali anche il Palazzo Baabda, residenza del presidente. Ancora non è stata stabilita l'entità dei danni procurati dalle due esplosioni che si sono verificate nella zona del porto: di sicuro quelli materiali sono ingenti, a giudicare da fumo e fiamme che ancora si alzano dal luogo del disastro. Il primo ministro libanese Hassan Diab ha infatti confermato la deflagrazione di 2.700 tonnellate di nitrato d'ammonio.

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