Sabato, 06 Marzo, 2021

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Puglia, commissario per parità di genere. Conte: Doppia preferenza di genere, Emiliano: “Giornata storica”
Evandro Fare | 03 Agosto, 2020, 17:42

Michele Emiliano canta vittoria, anche se sa bene che la sua maggioranza in cinque anni non è riuscita a produrre alcunché. Per responsabilità del presidente uscente, il consiglio dei ministri si è preso la responsabilità di scrivere un provvedimento che rischia di compromettere il libero esercizio del voto in Puglia e rappresenta una gravissima ingerenza politico-elettorale. "120 della Costituzione per garantire la doppia preferenza di genere nelle elezioni regionali pugliesi". Questo vale anche per le altre Regioni che ancora non hanno adeguato i rispettivi sistemi elettorali al principio di parità di genere. Posizione condivisa a pieno da Raffaele Fitto, candidato presidente per il centro destra: "E' un precedente pericoloso che attenta alla democrazia delle Istituzioni elette dai cittadini" Toccherà alla prefetta di Bari, Antonella Bellomo, dare attuazione al decreto del governo e inserire la doppia preferenza di genere nella legge elettorale pugliese. E una volta incamminatosi su questa china, ci sarà un limite che fermerà un potere centrale sempre più monocratico?

"Con questo decreto - specifica Boccia - riteniamo di aver compiuto un passo decisivo e indispensabile per assicurare la pari dignità di accesso alle consultazioni elettorali tra uomini e donne che va sempre garantita".

L'attenzione sul bollettino di oggi, dopo la festa di compleanno a Cerignola da cui ha avuto origine il nuovo focolaio, era alta, c'era grande attesa per i numeri di oggi, e le notizie non sono buone. "Rivolgiamo adesso un appello a tutte le forze parlamentari, senza distinzioni tra maggioranza e opposizioni: sarebbe davvero un bel segnale che il decreto-legge appena approvato dal Consiglio dei Ministri riunito in seduta straordinaria fosse convertito in legge all'unanimità dal Senato e dalla Camera dei Deputati".

Il Governo commissaria la Puglia sulla questione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale intervenendo con decreto laddove il consiglio regionale pugliese si è dimostrato colpevolmente inerte.

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