Domenica, 25 Ottobre, 2020

Covid-19, ecco i quattro scenari ipotizzati dall’ISS e dal Ministero della Salute

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Moreno Priola | 15 Ottobre, 2020, 22:40

"Diventa quindi estremamente importante il monitoraggio concomitante di casi di infezione da Sars-CoV-2 e da virus influenzali e la realizzazione di test diagnostici molecolari multipli".

Il documento congiunto di Iss e ministero della Salute punta a rafforzare il coordinamento dei sistemi sanitari regionali e la pianificazione nazionale per fronteggiare l'eventuale aumento di nuove infezioni da Covid con quattro diversi scenari per questo autunno-inverno. La trasmissibilità del virus è "sostenuta e diffusa ma comunque gestibile dal punto di vista sanitario nel breve e medio periodo". Un'epidemia con queste caratteristiche di trasmissibilità "potrebbe essere caratterizzata da una costante crescita dell'incidenza di casi e corrispondente aumento dei tassi di ospedalizzazione e dei ricoveri in terapia intensiva".

Per concludere, lo scenario numero uno, da una visione più "positiva" di ciò che potrebbe accadere: viene presa in considerazione una trasmissione localizzata (focolai) sostanzialmente invariata rispetto al periodo luglio-agosto 2020, che comporterebbe un Rt regionale sopra la media, ma per periodi limitati. L'incremento potrebbe però essere relativamente lento, senza comportare un rilevante sovraccarico dei servizi assistenziali per almeno 2-4 mesi. La crescita, inoltre, potrebbe comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali entro uno o un mese e mezzo, a meno che l'epidemia non si diffonda prevalentemente tra le classi di età più giovani, come a luglio-agosto, e si riuscisse a proteggere le categorie più fragili. Caratteristiche che potrebbero comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali entro 2-3 mesi ma con un margine maggiore di intervento se l'epidemia dovesse diffondersi prevalentemente tra le classi di età più giovani, come a luglio-agosto, e si riuscisse a proteggere le categorie più fragili. Lo scenario peggiore, il quarto in elenco, è quello con una situazione di trasmissibilità non controllata e criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5.

Nel terzo scenario si parla di situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa, con valori di Rt compresi tra 1,25 e 1,5. Una situazione che potrebbe portare "rapidamente" a un numero elevato di casi e a "chiari segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali, senza la possibilità di tracciare l'origine dei nuovi casi" con "un sovraccarico dei servizi assistenziali entro 1-1,5 mesi".

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