Domenica, 25 Ottobre, 2020

Google Assistant si potenzia: ora funziona anche con app di terze parti

La svolta di Google Assistant: ecco come funziona con le app di terze parti (foto) Google Assistant presto compatibile con app di terze parti: è una rivoluzione
Bortolo Musarra | 12 Ottobre, 2020, 09:37

Google Assistant consentirà agli utenti di configurare liberamente delle "scorciatoie". Usando semplici comandi vocali si potrà chiedere all'assistente vocale di cercare un prodotto specifico su un sito di ecommerce (Google cita Etsy come esempio), di leggere i tweet altrui, di avviare una chat con l'utente indicato, di conoscere la data di arrivo di una spedizione, di controllare l'account che si usa per pianificare impegni e attività di lavoro e così via.

Gli sforzi di Google per evitare falle di sicurezza o pericoli informatici per i suoi utenti sono sotto gli occhi di tutti ma a differenza delle altre, l'ultima iniziativa presa da Big G prevede un approccio molto più diretto nei confronti dell'utente. Un modo per semplificare notevolmente le attività quotidiane proprio all'interno di un'app grazie alla voce.

In precedenza, il supporto di terze parti dell'Assistente Google era in gran parte limitato alle azioni personalizzate, in effetti, app che vengono eseguite all'interno dell'Assistente. Le app dovranno essere già installate sul telefono affinché l'Assistente sia in grado di visualizzare i risultati direttamente al loro interno. Ecco quindi che Google dice oggi: " anziché pronunciare il comando Hey Google, allacciami le scarpe con Nike Adapt, basterà creare la scorciatoia vocale Hey Google, allacciale!". È inclusa anche una varietà di app Google, tra cui YouTube, Gmail e Maps.

Google Assistant attualmente "funziona" con moltissime app targate Google, ma la rivoluzione è dietro l'angolo: presto sarà infatti compatibile anche con le app di terze parti.

In questo modo, attraverso Google Assistant sarà possibile eseguire una serie di operazioni, come ad esempio la condivisione dei post sui propri canali social oppure visitare i profili di altre persone, fino a consultare i feed.

Detto questo, mentre possiamo modificare le frasi di attivazione per comandi specifici, siamo limitati dalle app e dalle opzioni che ogni sviluppatore offre.

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