Martedì, 01 Dicembre, 2020

Luna: ci sono molecole d’acqua, buone notizie per la futura base lunare

C'è acqua sulla Luna C'è acqua sulla Luna
Bortolo Musarra | 28 Ottobre, 2020, 14:37

La domanda se c'è acqua o no sulla Luna, ora ha una risposta. Forse diffusa su tutta la superficie. Alcune di queste trappole sono i luoghi più freddi del sistema solare, con temperature di circa 243 gradi sotto lo zero. Il primo, coordinato dalla Nasa, dimostra la scoperta della molecola di acqua nel cratere Clavius rilevata per la prima volta dal telescopio volante Sofia.

Fino ad oggi si supponeva che la Luna potesse nascondere acqua sotto forma di ghiaccio, specie ai poli.

Questo risultato, ottenuto grazie all'osservatorio SOFIA (Stratospheric Observatory For Infrared Astronomy), è cruciale per la futura esplorazione del nostro satellite nell'ambito del programma Artemis, che punta a inviare la prima donna e il prossimo uomo sulla superficie lunare nel 2024.

"Avere maggiori informazioni sulla presenza dell'acqua sulla superficie lunare, sul quantitativo, sul come e dove poterla estrarre - commenta Giorgio Saccoccia, Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana - sono informazioni essenziali per potere progettare e pianificare una presenza umana sostenibile sul nostro satellite artificiale". "Per essere chiari, non sono pozzanghere d'acqua, ma molecole d'acqua che sono così distanziate da non formare ghiaccio o acqua liquida", afferma Casey Honniball, ricercatore post-dottorato presso il Goddard Spaceflight Center della NASA e autore principale di uno degli articoli recentemente pubblicati.

I tecnici della Nasa hanno scoperto di aver trovato nella regolite nella zona del polo sud lunare tracce d'acqua, in particolare tra le 100 e le 400 parti per milione, probabilmente arrivata sulla Luna tramite impatti di meteoriti che non è scomparsa perché si trova sul fondo delle zone permanentemente in ombra.

Sofia si è innalzata fin verso la stratosfera a circa 13.000 km di altezza e da lì ha potuto osservare attentamente la Luna.

Volando al di sopra del 99% del vapore acqueo oscurante dell'atmosfera, Sofia osserva nelle lunghezze d'onda dell'infrarosso e può rilevare fenomeni impossibili da vedere con la luce visibile.

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