Mercoledì, 02 Dicembre, 2020

È morto il giornalista Pino Scaccia, era positivo al Covid

E’ morto Pino Scaccia. Lo storico corrispondete Rai aveva contratto il Covid Covid: addio a Pino Scaccia, storico corrispondente Rai
Calogero Calderone | 29 Ottobre, 2020, 00:34

Settimana scorsa era stato ricoverato in seguito al tampone positivo al Covid, ma la situazione si è complicata a tal punto da ritenersi letale.

Pino Scaccia (pseudonimo di Giuseppe Scaccianoce) era nato a Roma nel 1946 e ormai da anni lavorava per la Rai.

Addio a Pino Scaccia, storico volto della Rai per i servizi all'estero.

Le sue condizioni di salute si sono aggravate negli ultimi giorni e, per questo motivo, purtroppo quest'oggi è venuto a mancare. Il giornalista è morto oggi a causa del Covid in un ospedale romano, aveva 74 anni.

Ha anche seguito il difficile dopoguerra in Iraq fino alla rivolta in Libia. Scaccia è stato in prima linea anche su temi italiani, dalla mafia al terrorismo.

E' passato a miglior vita Pino Scaccia, l'inviato storico della Rai ed ex capo redattore dei servizi speciali del TG1.

Scaccia ha seguito numerosi avvenimenti, dalla prima guerra del Golfo al conflitto serbo croato, dalla disgregazione dell'ex Unione Sovietica e della ex Jugoslavia, fino alla crisi in Afghanistan. L'Usigrai, l'Unione sindacale dei giornalisti Rai, ha scritto in una note che la sua perdita è grave per tutta la professione, definendo Scaccia "giornalista di razza", esprimendo cordoglio a tutta la famiglia. Ben presto intraprese la carriera nel mondo del giornalismo, divenendo uno dei professionisti più affermati e apprezzati della Rai, dove ha lungamente ricoperto il ruolo di inviato, principalmente occupandosi di Politica ed Esteri. È stato inoltre docente del master di giornalismo radiotelevisivo all'Università Lumsa di Roma.

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