Giovedi, 03 Dicembre, 2020

Pierpaolo Sileri: "Dopo la Politica Andrò a Lavorare con Zangrillo"

Pierpaolo Sileri Zangrillo: “Ha vinto chi voleva terrorizzare” – Imola Oggi
Moreno Priola | 29 Ottobre, 2020, 02:07

Pierpaolo Sileri, viceministro per la salute ed esponente del Movimento 5 Stelle, annuncia il suo addio alla politica, anche se non imminente. Sileri ha aggiunto che "al momento non è in previsione un altro dpcm, ma continua l'azione di monitoraggio: sono state fatte critiche per due dpcm ravvicinati, ma i numeri sono quasi raddoppiati da una settimana all'altra, con alcune aree del Paese nelle quali è oggettivo il sovraccarico dei servizi, quindi era necessario procedere a un atto per proteggere il Servizio sanitario e le nostre strutture". "Non ci troviamo nella situazione di marzo, quando ci fu un boom di contagi in pochissimi giorni, di impegno delle terapie intensive, ospedali sovraccarichi, persone che non riuscivano a fare il tampone. Ma questo ancora non sta avvenendo", ha chiarito il viceministro.

Per Sileri ulteriori misure future "dovranno essere declinate a livello locale". Un esperto che, ha spiegato, ha usato un'espressione infelice (ndr "il coronavirus è clinicamente morto") ma che molti degli addetti ai lavori hanno capito che cosa intendesse.

"Sono un avulso, il fatto che io sia in Parlamento è la prova del fallimento del sistema Italia". Mi sembra che a volte molti miei colleghi in camice utilizzino la tv per sfide e scopi personali. Stiamo paralizzando un Paese in attesa di omologare i test salivari. Così Alberto Zangrillo, Prorettore dell'Università San Raffaele di Milano, in un intervista al Tg5 ritwittata sul suo profilo Twitter. Dividiamo la popolazione in tre fasce: basso, medio e alto rischio. È assurdo quello a cui stiamo assistendo, con migliaia di persone che prendono d'assalto i pronto soccorso per sintomi sovrapponibili a quello del Covid, oppure file interminabili per fare un tampone. Se io risulto positivo, si può fare il tampone ai miei assistenti, ma non a tutto il piano. "Con il Covid bisogna agire come con tutte le altre patologie". Il vaccino non sarà una cosa rapida. Servono mesi per produrlo, come avviene per quello influenzale.

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