Giovedi, 03 Dicembre, 2020

Tamponi rapidi anche dal medico di famiglia: saranno gratuiti

Accordo per tamponi da medici famiglia,18 euro a test COVID: ACCORDO PER TAMPONI DA MEDICI DI FAMIGLIA, COSTO A CARICO DELLO STATO | Ultime notizie di cronaca Abruzzo
Moreno Priola | 28 Ottobre, 2020, 18:49

I medici di famiglia sono dunque pronti: nei prossimi giorni riceveranno i kit per eseguire i test rapidi (già disponibili solo in Veneto) ed entro due mesi testeranno due milioni di persone.

Si tratta di 12 euro se il tampone antigenico venisse effettuato fuori dallo studio, come negli spazi messi a disposizione delle Asl o nei tendoni della Protezione Civile oppure di 18 euro se il test verrà effettuato all'interno dello studio.

Il costo dei tamponi che potranno essere effettuati dai medici di famiglia sarà a carico dello Stato e non del paziente.

Dopo il decreto Ristoro, l'accordo con il Governo è giunto in serata con i sindacati dei medici convocati dalla Sisac ma il testo, è bene precisare che non è ancora definitivo, in qunto ci sono alcuni punti da ultimare anche se in linea generica si prevede l'obbligatorietà per tutti i medici di medicina generale di eseguire i test rapidi. I sindacati infatti hanno insistito affinchè l'adesione sia esclusivamente su base volontaria.

Domenico Crisarà, vicesegretario nazionale della Fimmg, descrive quello dei medici di famiglia come un sforzo determinante nella lotta al coronavirus: "L'accordo stipulato col governo - spiega a Fanpage.it - potenzia la diagnosi di primo livello grazie a un investimento di 230 milioni di euro".

Sarebbe invece stata accolta la richiesta che riguarda la strumentazione per la diagnostica che le Regioni distribuiranno ai medici di medicina generale, in seguito ad una spesa di 258 milioni di euro. Questa seconda parte dell'accordo è stata prevista sia "per consentire una più efficace presa in carico degli assistiti, che per ridurre la pressione sui presidi ospedalieri e sulle strutture sanitarie e limitare di conseguenza le occasioni di esposizione al rischio di contagio". Tenuto conto che è stato finanziato 1 milione e mezzo di tamponi ci è sembrato che la percentuale non incida.

Sull'argomento interviene anche il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta: "Al di là della effettiva disponibilità dei tamponi rapidi, diverse difficoltà ostacolano il loro immediato utilizzo negli ambulatori di medici e pediatri di famiglia, spesso strutturalmente inadeguati a garantire percorsi dedicati per sospetti casi Covid".

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